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Sabato rock: doppio concerto per i Lowlands

 TEMPIO. Un concerto da non perdere. Assolutamente raccomandabile a tutti gli amanti del buon rock, quello che trasversalmente mette insieme più generazioni e stili. Sono i Lowlands, indie-rock band che fa la spola tra il Regno Unito e la provincia di Pavia, e in cui milita anche il gallurese Roberto Diana, chitarrista di talento che, come lasciavano ben intuire i suoi esordi, sta facendo passi da gigante nel panorama musicale non solo nazionale. I Lowlands saranno a Tempio sabato 16 aprile per un duplice concerto. Il primo, quello che non bisognerebbe assolutamente perdere, avrà inizio alle 17 nella sala conferenze del seminario diocesano. Si svolgerà in acustico e, aspetto non trascurabile, sarà gratuito. Di notte, invece, supportati dagli OverDrive, i Lowlands si esibiranno in un locale della città, dove, c’è da giurare, continueranno a darci dentro, mettendo forse a nudo la loro anima più dura. Capitanati da Edward Abbiati, fondatore e autore del gruppo, nato e cresciuto in Gran Bretagna, i Lowlands presenteranno «Gypsy Child», l’ultimo disco di cui la critica del settore, tanto in Italia quanto oltre Manica, dice un gran bene. Con due lavori da studio all’attivo, un repertorio di una trentina di inediti, hanno partecipato anche a progetti artistici in cui sono stati coinvolti gruppi come i Modena City Ramblers, i romani Mardi Gras e Daniele Groff. Giungono in Sardegna per la prima volta, dopo una lunga tournée in giro per il Regno Unito e mezza Europa. A breve partirà il tour”Lowlands in Jail” che li vedrà suonare in diversi penitenziari italiani: Vigevano, Milano, Genova e, forse, chissà, qualche carcere dell’isola. Di stanza a Pavia, i Lowlands amano girovagare per le grandi arene del rock. Passione condivisa da tutti i componenti della band, di cui fanno parte, oltre a Diana e Abbiati, la violinista Chiara Giacobbe, il basso Manuel Pili, il batterista Alex Bonacci e il tastierista Francesco «Air Franz» Bonfiglio. Tante sensibilità artistiche che ben amalgamate danno vita ad un progetto musicale che ha haportato i critici a cogliere qualche ascendente nei Green On Red o nei Soul Asylum. (g.pu.)