Rodari e le sue magnifiche filastrocche per cielo e per mare


MONSERRATO.«Il grande teatro dei piccoli» se ci pensate il titolo della rassegna allestita dalla compagnia teatrale di figura de Is Mascareddas sarebbe piaciuto a Gianni Rodari: lui che amava 'spostare" gli accenti, scoprire dentro ogni frase una piccola breccia dove infilarsi con la sua fantasia. Sabato e domenica scorsi sul palcoscenico di Monserrato del teatro Momoti, era di scena l'allestimento di «Filastrocche in cielo, in terra e in mare», spettacolo scritto e diretto da Sante Maurizi con in scena Daniela Cossiga accompagnata dal chitarrista Salvatore Delogu per la produzione della compagnia sassarese La Botte e il Cilindro. Rodari sarebbe stato felice di questa serata elegante e gioiosa, dove le sue filastrocche incontravano le musiche che il grande Virgilio Savona del Quartetto Cetra aveva immaginato per accompagnare queste poesie che nella storia della letteratura italiana occupano un posto del tutto particolare.
Non sono celebrate come quelle di Pascoli e Leopardi che troppo spesso pedanti e solerti insegnanti di italiano ci fanno odiare, ma al contrario di quelle dei grandi poeti, che sono chiuse dentro i polverosi libri di storia della letteratura, vagano libere e felici per le librerie di tutti i bambini italiani che le amano e le conoscono a memoria.
Lo spettacolo di Sante Maurizi ha il dono della semplicità e il calore delle cose che rimandano all'infanzia. Daniela Cossiga è brava a trasportare i piccoli spettatori, ma non solo, dentro questo universo dominato completamente dall'anarchia creativa di un'infanzia che Rodari, per sua fortuna, non ha mai dimenticato nella sua lunga carriera di poeta e di maestro di maestri.
La serata teatrale nello spazio Momoti de Is Mascareddas scorre cosi fra filastrocche, canzoncine e monologhi dall'accento esopico, ma di un Esopo che abbia vissuto in provincia, che aprono la porta a una rassicurante nostalgia, aiutata anche dagli autentici capolavori musicali di un grande della scena come Paolo Poli, altro amato eretico, come «Fate la nanna coscine di pollo» o «Il grillo e la formica» che ben si incastonano nella serata rodariana, e richiedono anche il divertito intervento di un pubblico attento e generoso negli applausi finali.

Enrico Pau