Agci Gallura, la grande crisi vista dalle coop



OLBIA.L'Agci Gallura fa un bilancio dell'anno appena concluso. Dodici mesi di alti e bassi che soddisfano a metà il presidente Michele Fiori: «E' stato un anno in chiaroscuro. Abbiamo effettuato l'analisi sull'andamento socio economico del 2010 per meglio approntare strategie e contromisure per affrontare la crisi e rilanciare lo sviluppo delle aziende cooperative - che producono circa l'8% del Pil nazionale e regionale - nel corso del 2011. Naturalmente le nostre considerazioni non possono prescindere dalle ripercussioni con cui tutti abbiamo dovuto fare i conti. Per l'economia italiana il 2010 è da annoverare fra i più duri. Le imprese tutte, in qualsiasi forma costituite, non possono reggere a lungo e l'aumento della loro mortalità è un serio campanello d'allarme. In Sardegna nel primo semestre si era registrata una leggera ripresa dell'occupazione rispetto allo stesso periodo del 2009. Nel 2010, inoltre, il movimento Agci Gallura registra un +4% che in tempi di crisi è un dato più che apprezzabile. Ora contiamo, con Confcooperative e Legacoop, forti delle oltre 110 coop galluresi, di elaborare insieme nuove proposte per consolidare il contributo della cooperazione allo sviluppo del territorio». (al.pi.)