10 dicembre 2010 —
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sezione: Oristano
BOSA. Ormai clero e fedeli di Alghero e Bosa hanno fatto partire il conto alla rovescia in attesa dellannuncio del nome del nuovo vescovo. Non solamente in ambienti vicini alla curia circola la voce che entro il mese, al massimo ai primi di gennaio, il Vaticano comunicherà il successore di monsignor Giacomo Lanzetti. Si parla del vescovo ausiliare di Cagliari, monsignor Mosè Marcia.
Monsignor Lanzetti la scorsa estate chiamato alla guida della diocesi di Alba. Monsignor Mosè Marcia sembra quindi pronto a prendere possesso della cattedrale dellImmacolata Concezione nel giro di un mese.
Proprio la possibilità di dare immediatamente una guida alla diocesi di Alghero-Bosa sembra stia convincendo la Nunziatura apostolica in Italia a optare per un vescovo già in servizio, anziché attendere i tempi lunghi della ricerca di un nuovo presule, della sua ordinazione e dellingresso ufficiale, cioè non meno di tre mesi.
Dallo scorso ottobre la chiesa algherese è affidata a un amministratore diocesano, monsignor Pasqualino Ricciu, un sacerdote eletto dal collegio dei consultori diocesani, con ampie prerogative, ma che non può per ovvi motivi imprimere le accelerazioni che la diocesi attende o indicare la rotta pastorale da seguire. Questo proprio nei mesi dedicati alla programmazione delle attività ecclesiali.
Le previsioni curiali sarde propendono per un vescovo già ordinato, ma la Santa Sede, che decide, potrebbe anche adottare, per scegliere il vescovo di Alghero-Bosa, il criterio geopolitico.
In base a questa regola il nuovo presule dovrebbe arrivare da Tempio-Ampurias, da ben 172 anni in attesa di vedere un proprio rappresentante alla guida di una diocesi sarda. Lultimo gallurese con questincarico è stato Giorgio Manuritta, originario di Tempio, dal 1838 al 1844 vescovo dOgliastra.
La scelta del nuovo vescovo catalano è destinata a lasciare il segno almeno su due delle tre sedi episcopali che si renderanno libere in Sardegna lanno venturo: Nuoro e Lanusei: se monsignor Mosè Marcia (67 anni) non andrà nella Riviera del Corallo, è naturale candidato alla diocesi nuorese (nei prossimi mesi) o a quella ogliastrina (da settembre 2011 quando monsignor Antioco Piseddu lascerà Lanusei per raggiunti limiti di età).
Scelto quattro anni fa da monsignor Giuseppe Mani per essere il suo braccio destro, lattuale ausiliare di Cagliari non sa se continuerà in questo ruolo col successore dellex ordinario militare, il cui incarico scadrà - in assenza di proroghe vaticane - nel giugno dellanno venturo. Dunque destinazione obbligata verso una delle tre diocesi sarde indicate: Alghero, Lanusei, Nuoro. Lultimo cagliaritano a guidare la chiesa algherese e bosana è stato monsignor Antonio Vacca (1993-2006), il penultimo Tommaso Carnicer dal 1695 al 1720.
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Mario Girau