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La berlusconiana Gallura tiene a battesimo il nuovo partito di Fini

 CAGLIARI. Partirà da Olbia, sinora feudo quasi incontrastato di Silvio Berlusconi, il tour isolano per le adesioni a Fli. Perché è proprio la Gallura che sta facendo registrare un autentico boom di consensi per il nuovo partito di Gianfranco Fini. A tenere a battesimo la nascita della formazione finiana sarda sarà, tra il 10 e il 22 dicembre, il coordinatore nazionale Adolfo Urso.
 «E’ una crescita quotidiana», dice Ignazio Artizzu, cagliaritano, coordinatore dei finiani sardi. Artizzu annuncia che il 10 dicembre, con la manifestazione olbiese, si farà un passo decisivo: il tour isolano terminerà il 22 a Cagliari con l’insediamento del comitato fondatore e l’inaugiurazione della prima sede in Sardegna. «Gli aderenti - spiega Artizzu - sono prevalentemente ex di An delusi dal Pdl e rimotivati dalla credibilità di Fini. Ci sono adesioni anche di gente che non si era mai impegnata o che era militava in altri partiti moderati».
 E verso Fli si stanno anche concentrando gli elettori del centrodestra delusi dal primo anno e mezzo di Ugo Cappellacci. Forse non è quindi un caso se proprio ieri Artizzu e l’altro consigliere regionale finiano, il gallurese Matteo Sanna, hanno riacceso i fari sul caso delle mancate nomine degli uffici di gabinetto degli assessori regionali del Pdl. «Si vocifera - hanno detto - che gli staff degli assessori saranno completati dopo l’approvazione della Finanziaria, cosa che sarebbe ancor più grave perché sarebbe palese il mercimonio di poltrone». Artizzu conferma, inoltre, che «Cappellacci continua a ignorare l’esistenza di Fli, ci dispiace ma ne prendiamo atto di questo atteggiamento sprezzante e offensivo. Vuol dire che voteremo a favore solo quando saremo d’accordo».
 Il bersaglio delle polemiche interne non è Berlusconi, ma i «gestori» del Pdl: da Denis Verdini a Romano Comincioli. «Ormai - dicono all’unisono Artizzu e Sanna - contano solo i gruppi interni che fanno riferimento ai capibastone».
 Se Artizzu preferisce tenersi prudente sulle adesioni, Matteo Sanna è un fiume in piena: «Siamo già solo in Gallura 36 tra consiglieri comunali e assessori, due consiglieri provinciali, abbiamo costituitoa Olbia i gruppi sia in Provincia sia in Comune, siamo presenti con almeno 20 aderenti in ogni comune, con punte di 127 a Telti, dove sono sindaco, e addirittura 150 ad Arzachena». Sanna rende noto che persino un consigliere comunale di Aggius di origine Ds ha deciso di aderire a Fli. «C’è un entusiasmo che non vedevo dal 1995 - afferma - cioé da quando si è lavorato per An: non aderirono solo quelli dell’Msi».
 A Sassari le cose procedono con più cautela. Il punto di riferimento oggi è rappresentanto dall’ingegner Corrado Sanna. Ma gli occhi sono puntati su Giancarlo Carta, il più votato del Pdl in città (ha sfiorato di 20 schede l’elezione a consigliere regionale). Carta, molto vicino al deputato Carmelino Porcu, non smentisce e lascia intendere di essere tentato. Si parla anche di un ex consigliere regionale, Nanni Moro.

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