Pendolari, adesso la pazienza è finita

CARBONIA.Per i pendolari del Sulcis sembra che ormai non ci sia alternativa alla protesta clamorosa, dopo la nuova (ma sarebbe meglio dire l'ennesima) «settimana di Quaresima» che il pessimo servizio di Trenitalia ha fatto loro trascorrere: «Dobbiamo barricarci dentro la stazione e bloccare i treni in partenza ed essere denunciati per interruzione di pubblico servizio)? Per avere un servizio almeno decente dobbiamo salire sopra le gru o i tetti?». I disservizi sono quelli consueti: si va dai ritardi alle soppressioni di corse alle informazioni che nella maggior parte dei casi sono assenti. «Ma ad Iglesias - spiega il Comitato pendolari in una nota - la biglietteria è aperta mattina e sera e, udite udite, addirittura c'è la possibilità di pagare l'abbonamento col bancomat o la carta di credito (la tecnologia sta arrivando in provincia). Solo ad Iglesias, però, mentre la stazione di Carbonia mette a disposizione una biglietteria rigorosamente chiusa da mesi, una porta (l'unica) inagibile, un'uscita passeggeri che si immette al piazzale transennata, mentre l'altra è invasa dalle pattumiere del bar della stazione. Il piazzale è allagato, però c'è la sala giochi e poco più in là una stazione megagalattica nuova nuova ma senza treni. Dicono si tratti del primo snodo intermodale della Sardegna in grado di gestire treni (nel nostro caso l' unico trenino per Villamassargia) e servizio pubblico su gomma (no comment)».
Intanto fra soppressioni per sciopero dei lavoratori delle pulizie oppure per i guasti alle macchine («Ma queste non sono interruzioni di pubblico servizio», chiosa il Comitato dei pendolari), si parla di un prossimo aumento del costo dei biglietti: «Con quale coraggio potranno mettere in piedi una cosa del genere? - si chiedono i viaggiatori - Davvero dobbiamo veramente continuare a pagare Trenitalia come se ninete fosse? O ci dovete ringraziare e pregare la dea Kali se continuate ad incamerare i nostri soldini per pagarvi gli stipendi?». Con un occhio alla prossima settimana, quando si annunciano nuovi disservizi.

Giovanni Di Pasquale