07 novembre 2010 —
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sezione: Oristano
SEDILO. Il santuario di San Costantino sarà il crocevia dei cammini della fede, diramazioni di un itinerario religioso che toccherà i quattro punti cardinali della Sardegna. Lidea di ricreare percorsi e atmosfere sulla falsa riga del pellegrinaggio di Santiago de Compostela in Spagna, coniugando il turismo religioso alla promozione delle risorse culturali e naturali dei luoghi di devozione, ha acquistato nuovo vigore nella culla dellArdia.
Il Comune di Sedilo, infatti, si è candidato alla guida dellassociazione istituzionale di scopo Caminantes, di cui fanno parte i paesi attraversati dalle tre direttrici principali del pellegrinaggio cristiano nellisola: il cammino di San Giorgio vescovo di Suelli, il cammino di San Giacomo e quello dei Novenari. A questitinerario ora sinterseca il cammino della fede di San Costantino, al quale potranno agganciarsi tutte le realtà che vantano testimonianze materiali (muristenes, cumbessias, santuari campestri) di tradizioni religiose radicate e diffuse.
Laggregazione ha emesso i primi vagiti nel mese di ottobre in occasione di una riunione che ha radunato a Sedilo i sindaci di una trentina di località del Nord, del Centro e del Sud dellisola, gli asses- sori ai Beni culturali delle Province di Sassari e Cagliari e due rappresentanti dellOpera Romana Pellegrinaggi, che sostiene progetti di tal fatta.
«Il circuito entrerà nel portale web dellOpera Romana e nel 2011 promuoverà un Festival del pellegrinaggio - anticipa il sindaco Umberto Cocco -. Ma perché intercetti le rotte del turismo religioso bisognerà fare un lavoro più complesso e a lungo termine di organizzazione degli spazi pubblici e di una rete ricettiva e daccoglienza, alla quale la stessa Opera Romana contribuisce, ad esempio sostenendo la creazione di villaggi ecologici».
Il Festival del pellegrinaggio che lamministrazione ha in programma di realizzare a maggio di concerto con il Comitato scientifico del Festival, lUniversità del Vaticano e tutti i soggetti della rete Caminantes, sarà imperniato sullorganizzazione di eventi a carattere culturale e di spettacoli teatrali e musicali.
Per mettere a profitto le idee serviranno almeno 60mila euro, questa la somma specificata nella domanda di contributo inoltrata una manciata di giorni fa alla Regione.
Lesecutivo locale si è rifatto allo stesso canale di finanziamento per reperire unulteriore somma dellimporto di 220mila euro.
Le risorse verrebbero investite nel piano sicurezza dellArdia (nel quale rientreranno interventi strutturali e misure di tutela pubblica) e nellorganizzazione di eventi collaterali.
Su questo terreno lamministrazione agirà in sinergia con lassociazione Santu Antinu e la Parrocchia, con cui sono appena iniziate le manovre per costituire un organismo unico deputato allorganizzazione della manifestazione popolare.
Lintento dichiarato dagli amministratori è di dare risalto agli aspetti meno noti al grande pubblico, quello che il 6 e 7 luglio affolla il catino naturale alle pendici del Monte Isei.
Alcuni di questi sono sicuramente la fase preliminare delle prove a cavallo, il viaggio a piedi fino al santuario intrapreso dai credenti del Goceano e le novene di agosto.
Tutto questo nella prospettiva di anticipare lafflusso di turisti e visitatori e di prolungarne la permanenza, da incentivare intrecciando offerta ricettiva e culturale.
Listituzione di una rete di accoglienza locale più estesa non potrà prescindere dal coinvolgimento degli operatori economici del posto, come rimarca il primo cittadino «faremo una serie di incontri per organizzare il circuito ricettivo e verificare la disponibilità ad investire». Allo stesso tempo il Comune imposterà il lavoro con Regione e Ente foreste per tracciare i percorsi del pellegrinaggio.
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Maria Antonietta Cossu