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Sedilo negli itinerari del turismo religioso

 SEDILO. Il santuario di San Costantino sarà il crocevia dei “cammini della fede”, diramazioni di un itinerario religioso che toccherà i quattro punti cardinali della Sardegna. L’idea di ricreare percorsi e atmosfere sulla falsa riga del pellegrinaggio di Santiago de Compostela in Spagna, coniugando il turismo religioso alla promozione delle risorse culturali e naturali dei luoghi di devozione, ha acquistato nuovo vigore nella culla dell’Ardia.
 Il Comune di Sedilo, infatti, si è candidato alla guida dell’associazione istituzionale di scopo Caminantes, di cui fanno parte i paesi attraversati dalle tre direttrici principali del pellegrinaggio cristiano nell’isola: il cammino di San Giorgio vescovo di Suelli, il cammino di San Giacomo e quello dei Novenari. A quest’itinerario ora s’interseca il cammino della fede di San Costantino, al quale potranno agganciarsi tutte le realtà che vantano testimonianze materiali (muristenes, cumbessias, santuari campestri) di tradizioni religiose radicate e diffuse.
 L’aggregazione ha emesso i primi vagiti nel mese di ottobre in occasione di una riunione che ha radunato a Sedilo i sindaci di una trentina di località del Nord, del Centro e del Sud dell’isola, gli asses- sori ai Beni culturali delle Province di Sassari e Cagliari e due rappresentanti dell’Opera Romana Pellegrinaggi, che sostiene progetti di tal fatta.
 «Il circuito entrerà nel portale web dell’Opera Romana e nel 2011 promuoverà un Festival del pellegrinaggio - anticipa il sindaco Umberto Cocco -. Ma perché intercetti le rotte del turismo religioso bisognerà fare un lavoro più complesso e a lungo termine di organizzazione degli spazi pubblici e di una rete ricettiva e d’accoglienza, alla quale la stessa Opera Romana contribuisce, ad esempio sostenendo la creazione di “villaggi ecologici».
 Il Festival del pellegrinaggio che l’amministrazione ha in programma di realizzare a maggio di concerto con il Comitato scientifico del Festival, l’Università del Vaticano e tutti i soggetti della rete Caminantes, sarà imperniato sull’organizzazione di eventi a carattere culturale e di spettacoli teatrali e musicali.
 Per mettere a profitto le idee serviranno almeno 60mila euro, questa la somma specificata nella domanda di contributo inoltrata una manciata di giorni fa alla Regione.
 L’esecutivo locale si è rifatto allo stesso canale di finanziamento per reperire un’ulteriore somma dell’importo di 220mila euro.
 Le risorse verrebbero investite nel piano sicurezza dell’Ardia (nel quale rientreranno interventi strutturali e misure di tutela pubblica) e nell’organizzazione di eventi collaterali.
 Su questo terreno l’amministrazione agirà in sinergia con l’associazione Santu Antinu e la Parrocchia, con cui sono appena iniziate le manovre per costituire un organismo unico deputato all’organizzazione della manifestazione popolare.
 L’intento dichiarato dagli amministratori è di dare risalto agli aspetti meno noti al grande pubblico, quello che il 6 e 7 luglio affolla il catino naturale alle pendici del Monte Isei.
 Alcuni di questi sono sicuramente la fase preliminare delle prove a cavallo, il viaggio a piedi fino al santuario intrapreso dai credenti del Goceano e le novene di agosto.
 Tutto questo nella prospettiva di anticipare l’afflusso di turisti e visitatori e di prolungarne la permanenza, da incentivare intrecciando offerta ricettiva e culturale.
 L’istituzione di una rete di accoglienza locale più estesa non potrà prescindere dal coinvolgimento degli operatori economici del posto, come rimarca il primo cittadino «faremo una serie di incontri per organizzare il circuito ricettivo e verificare la disponibilità ad investire». Allo stesso tempo il Comune imposterà il lavoro con Regione e Ente foreste per tracciare i percorsi del pellegrinaggio.
- Maria Antonietta Cossu

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