24 ottobre 2010 —
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Fatto del Giorno
È nata una nuova lingua: ci fu una lingua della Democrazia Cristiana e cè una lingua del Popolo della Libertà. Cambiano i termini, le parole dordine, gli slogan, i concetti. I significati. Elezioni, partito, lodo, guerra, escort, privacy, candidato, bonus, hanno oggi un significato diverso da quello che avevano fino a quindici anni fa.
Elezioni. Se ne parla continuamente, nello sforzo di capire se voteremo a marzo o no. La parola viene usata come una minaccia per dire: torniamo al popolo, il popolo sceglie i suoi rappresentanti, il potere che ha la fonte nel popolo vien delegato ai suoi eletti, che non potranno più essere ostacolati dagli avversari o dai magistrati o dalle trasmissioni televisive, sarebbe come ostacolare il popolo, cioè la democrazia. Ma non è così. Le elezioni non sono più uno strumento di democrazia. I partiti stabiliscono quali sono i candidati, e in quale ordine si presentano, e poiché non ci sono le preferenze, vengono eletti i primi in lista. È il parlamento uscente che sceglie il parlamento entrante. Il cambiamento di senso della parola elezioni è il massimo segnale che siamo entrati in una lingua nuova, la cosiddetta neolingua.
Guerra. La guerra una volta aveva un fronte, alleati e nemici, vittorie e sconfitte, e i morti o caduti. Ora le guerre non si chiamano più guerre, non hanno un fronte, hanno nemici anche tra gli amici, non hanno una vittoria o una sconfitta, e tra i nostri non ci sono mai caduti ma soltanto eroi. Una volta leroe era colui che metteva una dose di volontarietà nella morte, e si sacrificava per la patria. Ora i nostri soldati non combattono per lItalia ma per altri popoli, non sono in guerra ma in missione, i valori in ballo non sono scritti nella nostra costituzione ma nella carta dei diritti umani. Chi muore, muore per lumanità.
Partito. Solo il Pd si chiama Partito, infatti deriva dal Pci, il più vecchio dei nostri partiti. Adesso chi fonda un raggruppamento elettorale lo chiama Movimento, Popolo, o direttamente con lo slogan programmatico, Italia dei Valori, Futuro e Libertà. È la fase della morte dei partiti.
Conflitto dinteressi. Lespressione fu lanciata per Berlusconi, ma da allora, invece di sparire, dilaga. Adesso sono in conflitto dinteressi tutti: presidenti non di un ente ma di cinque, baroni che mandano in cattedra moglie o figli, governatori che nominano i figli alle direzioni, amministratori che indìcono appalti e se li autoassegnano.
Privacy. Una volta la privacy si limitava alla sfera sessuale o sentimentale, adesso le avventure sessuali vengono sbandierate, mentre si protegge la sfera economica. Rivelare quanto uno guadagna è un attentato alla sua privacy. Non capisco perché questo senso lo adottino anche Benigni o Saviano: non si deve dire quanto la Rai paga una loro prestazione, perché questa, dice Saviano, sarebbe diffamazione. Invece, sarebbe la madre di tutte le trasparenze.
Escort. Tra escort e prostituta ci sono due differenze, il tempo e il prezzo. La prostituta lo sai prima, la escort lo sai dopo. Se lo sai dopo, è perché prima ti faceva credere che stava con te per la stessa ragione per cui tu stavi con lei: perché vi piacete. Se riusciva a farti credere questo, è brava. Perciò costa di più. E dunque: fino a 200 euro è una prostituta, dai mille in su è una escort.
Bonus. Imperversano i bonus, i superpremi per grandi manager. Siamo in tempo di crisi, tutti guadagniamo di meno. Perché i superdirigenti guadagnano di più? È leterna applicazione del proverbio Mors tua vita mea. Cambiano partiti, parlamenti, governi, ma lo scopo della lotta è sempre quello: la grana.
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fercamon@alice.it