Siniscola sopravvive alla crisi


SINISCOLA. Il bicchiere sembra mezzo pieno. Nella stagione turistica appena archiviata i dati disegnano un calo di visitatori del 10% rispetto al 2009. Colpa della crisi, anche se, Siniscola si è difesa bene, apparendo nello stretto novero delle località che se la sono cavata bene.
Il calo, infatti, è più ristretto rispetto a molte altre zone. Costa Smeralda inclusa. Il mare stile Maldive e i prezzi contenuti hanno richiamato nel litorale (sino al 31 agosto) oltre 15mila visitatori, che si sono trattenuti nelle strutture ricettive circa quattro giorni a testa. Occorre poi aggiungere la valanga di persone, purtroppo incalcolabile, che ha alloggiato in seconde case e camper. Buono anche il mese di settembre, i cui dati sono ancora in fase di elaborazione. A conti fatti, dunque, la stagione 2010 non è stata cosi catastrofica. A fornire i dati è l'assessore comunale al Turismo, Piero Carta, che sgrana anche qualche curiosità. Rispetto al 2009 è aumentato il numero di turisti che ha pernottato negli hotel a quattro stelle: ben la metà delle presenze arriva infatti da queste strutture. In flessione rispetto all'anno scorso campeggi, alberghi a tre stelle, agriturismo e Bed&Breakfast. I visitatori hanno insomma cercato l'agio più spudorato, sacrificando qualche giorno di vacanza pur di pernottare in strutture più costose ma che offrivano servizi da pascià. Gli imprenditori di Santa Lucia e La Caletta fanno spallucce. «L'estate è andata - dicono molti - ma poteva scivolare meglio. È però chiaro che servono più posti-letto. Il Comune deve inoltre garantire servizi migliori, dal litorale pulito ad un programma estivo che richiami realmente i vacanzieri».
«In proporzione - sostiene l'assessore Carta - i turisti sono aumentati a giugno e calati ad agosto, che tuttavia si è confermato il mese più remunerativo dell'anno. Il territorio di Siniscola ha retto la crisi. La flessione si è infatti verificata in tutta la Sardegna, ma da noi è stata più contenuta. Ci sono stati molti stranieri, con un boom inedito di spagnoli e francesi. La gente ha dimostrato di apprezzare il litorale di Siniscola, che rimane ambito. Sta però cambiando la tipologia del turista, che pretende servizi di un certo livello: qualità e comodità. Col Puc - conclude Carta - intendiamo aumentare le strutture ricettive, per creare più posti-letto e dare sprint all'economia».

Salvatore Martini