La biblioteca di Francesco Spanu Satta

CARGEGHE. Oltre quattromila volumi di cui ottocento di interesse sardo, centinaia di fogli quotidiani e periodici, decine di lettere, cartoline, appunti, cimeli. Sono i umeri del fondo librario privato di Francesco Spanu Satta donato dagli eredi del giornalista a Cargeghe.
Sabato, alle 18, la presentazione ufficialmente al centro culturale di Cargeghe. Interverranno alla cerimonia il sindaco di Cargeghe Franco Spada, il presidente della Biblioteca di Sardegna Giovanna Santoru e la famiglia degli eredi nelle persone di Nia, Emilia e Giovanni Spanu Satta.
Fondatore e direttore del settimanale «La Riscossa» e del quotidiano «Il Corriere dell'Isola», oltre che autore di studi e saggi di natura politico-economica, Francesco Spanu Satta fu protagonista della vita culturale del Novecento sardo. Uomo di lettere, ma anche di letture, come gli riconobbe l'amico letterato Giuseppe Dessi che della sua passione bibliofila scrisse: «La sua non era una biblioteca senza finestre: conosceva i libri, ma conosceva anche gli uomini, ci viveva in mezzo».
Una biblioteca che gli eredi del giornalista e intellettuale sassarese hanno inteso donare all'istituzione cargeghese perché, come scrivono nella lettera di presentazione, «è animata dallo stesso entusiasmo intellettuale che abbiamo conosciuto nel nostro congiunto».
Il fondo, quasi esclusivamente costituto da libri moderni, e quindi posteriori al 1830, ospita rarità da collezione come l'introvabile poema storico-satirico in sette canti Il cavallo di Medusa o ancora Il Barone di Maltzan in Sardegna, e poi le prime edizioni di Pasquale Tola e Giovanni Siotto Pintor, numerosi esemplari autografi di personalità di spicco dell'Otto-Novecento isolano come Antonio Scano, Filippo Addis, Mario Berlinguer, Remo Branca, Leonardo Motzo, Francesco Zedda, un ampio repertorio di estratti da periodici e collettanee finora mai censiti in cataloghi nazionali, ed ancora la collezione del periodico «La Riscossa» e del quotidiano «Il Corriere dell'Isola».