«Limba» made in Japan


NUORO.Ha scritto il vocabolario sardo-italiano-giapponese 'Vocabolariu sardu de 1500 paragulas" e promosso in tutto il mondo la lingua che più di tutte è vicina al latino. Il professor Shigeaki Sugeta, 77 anni docente in pensione di filologia romanza all'Università di Tokyo, professore emerito e consulente dell'Institute for italian studies Waseda University, è tonato in Sardegna per una serie di conferenze. Ieri si è fermato a Nuoro all'Istituto superire Ciusa, dove 250 studenti hanno assistito rapiti alla sua lectio magistralis, su una lingua, la loro, che molti neppure parlano più.
Sugeta saluta e si presenta in limba, accolto dalla preside dell'istituto Lisetta Bidoni e dalla sua amica da trent'anni, l'etnografa Dolores Turchi. Non è cosa di tutti i giorni sentire un anziano con gli occhi a mandorla dialogare con familiarità in sardo: «L'ho insegnato per 31 anni all'Università cattolica di Tokio - spiega Sugeta ai ragazzi -. Ho sempre avuto grande interesse per questa lingua che considero arcaica e molto più vicina al latino di qualunque altra».
Per la conoscenza del sardo galeotto fu l'incontro con il professor Giuseppe Pittau sardo campidanese che 31 anni fa diventò rettore alla Sofia Unevirsity nella capitale giapponese: «È stato da quell'incontro che ho conosciuto il sardo. E me ne sono innamorato da subito. Ho iniziato ad approfondire e a divulgare la vostra lingua. Mi sono sempre rammaricato quando in giro per simposi internazionali vedevo che i mie colleghi ignoravano la vostra lingua. E trovo stranissimo che nessun italiano del continente abbia studiato questa lingua. Non esiste nessuno in Italia al di fuori della Sardegna che abbia fatto studi in questo settore». Sugeta ha un obiettivo: «Voglio salvare la vostra lingua e unificarla: il logudorese con il campidanese e via a seguire. Il sardo è una lingua indipendente e come tale va trattata». Il dizionario di Sugeta è un vocabolario essenziale di 1500 parole «di modo che se un giapponese vuole venire in Sardegna e viceversa possa trovare tutte le principali parole che possono servirgli». Sugeta la Sardegna la ama da quando l'ha conosciuta nel '64 e continua a venire con grande piacere. La dirigente dell'istituto Lisetta Bidoni è soddisfatta per l'apprezzamento che la lezione di Sugeta ha avuto: «Ha saputo rendere interessanti le cose che diceva. I ragazzi sono rimasti colpiti dal suo parlare in sardo e ammirati dall'amore per la nostra lingua. Si tratta del primo di una serie di incontri che proporremmo nel corso dell'anno». «L'intervento del professor Sugeta è stato bene accolto - ha detto la professoressa Dolores Turchi-. Per i ragazzi è una lezione importante».

Maria Giovanna Fossati