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Igea, una fabbrica di concorsi

 IGLESIAS. Concorsi e gare d’appalto, per nuove assunzioni, e fuori dai cancelli di Igea, da parecchi mesi, continuano a stazionare gli ex dipendenti di Rockwool. Ai dipendenti della fabbrica di lana di roccia continua ad essere negato il diritto a riavere un lavoro stabile. Il festival Rock (Wool) tra gli spariti musicali vuole ricordare alla Regione che gli operai dello stabilimento di lana di roccia sono anche provenienti da società pubbliche liquidate precedentemente e gli organici delle aziende dismesse sono stati traghettati prima nella società Lana di Roccia diventata, con la privatizzazione, Rockwool.
 Nel frattempo per Igea ripartono i bandi per i servizi di guardiania e le pulizie civili nei locali dell’azienda pubblica.
 Una decina di addetti alle pulizie e altrettanti per il servizio di guardiana, non armata, nei cantieri e negli uffici. In aggiunta, poi, c’è la procedura in atto per l’assunzione di ben 48 persone tra ingegneri, informatici. geometri e anche meccanici.
 A poca distanza dalla direzione generale di Igea stazionano alcune unità lavorative con tali requisiti e gli operai sarebbero pronti ad indossare la casacca di Igea, ma invece di chiamare questi al lavoro, si fanno altre assunzioni, aumentando il numero di coloro che entrano nei ruoli regionali.
 Il sindacato territoriale, è necessario chiarirlo, sulla storia recente di Rockwool si è spaccato e il movimento di lotta si è ridotto ad alcune decine di persone.
 «La cassa integrazione - è stato detto nel recente convegno sul lavoro nero che si è svolto sul ponte di Campo Pisano - è uno strumento sociale nobile ma è anche un’arma difficile da neutralizzare se chi usufruisce dell’assegno Inps si arrangia anche lavorando senza una regolare busta paga: Molti operai in Cig del Sulcis Iglesiente hanno fatto le valigie e lavorano in Gallura togliendo il lavoro ai giovani del posto».
 Fino ad oggi nessuno ha mostrato grande interesse a risolvere la questione Rockwool e in Igea stanno arrivando anche gli operai di Furtei.
 «Come sindacato - ha spiegato Marco Tuveri della Rsu - abbiamo rivolto un appello alla giunta regionale perché accolga la richiesta di questi lavoratori. La decisione è di natura politica e non spetta ad Igea. Se la giunta regionale dovesse decidere di deliberare, come peraltro ha fatto per altre aziende, di rilevare l’organico della fabbrica di lana di roccia, saremmo pronti ad avvallare una tale decisione. Di certo questo problema va affrontato e risolto».
- Erminio Ariu

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