Chiese e cimiteri campestri, patrimonio da salvare


TEMPIO.Sono presenti in tutte le «cussorgie», ovvero i vecchi habitat sparsi della vasta campagna della Gallura interna. Sono le chiese e i camposanti campestri: un vasto patrimonio cultural-religioso che ricade spesso in grave stato di abbandono, a rischio deperimento quando non di improvvide incursioni di diverso tipo. Un patrimonio che meriterebbe maggior riguardo e valorizzazione.
Tutta la vasta campagna facente capo ai vecchi centri ne annovera. Vieppiù quella intorno a Tempio. Qualcuna di queste chiese è stata pressoché inglobata dall'espansione urbana o vi ricade ai bordi. E' il caso di San Giuseppe già prima dell'attuale configurazione, della Concezione, di San Lorenzo, Santa Lucia, San Leonardo e lo Spirito Santo. In più distanziate contrade sorgono Santu Baignu-Gavino, la Grazia, Nostra Signora di mez'austu (Madonna Assunta), la Trinità, Santu Bacchisi, accanto alla quale inoltre ricade un caratteristico camposanto, uno dei pochi esempi di cimiteri campestri sorti per il riposo eterno della gente degli stazzi tutt'intorno.
Le condizioni in cui versano queste chiese non sono uguali per tutte. Per alcune, occorre dirlo, sono pressoché buone. E ciò in dipendenza o di qualche sporadico intervento di recupero e restauro da parte dell'apposita Soprintendenza o della persistenza di antichi comitati- «manate o soprastantie» - che perpetuano l'organizzazione delle tradizionali adunate nella ricorrenza della festa della divinità alla quale la chiesa è consacrata.
Per altre chiese lo stato è quello dell'abbandono o della chiusura totale. Da tale condizione, in assenza di alcuna frequentazione e di seppur sporica azione di manutenzione, non possono quantomeno che discenderne la decadenza fisica dell'edificio religioso e delle sue pertinenze e l'invasione da parte di rovi ed altro di tipo di vegetazione infestante. Un caso a parte rappresenta la chiesa dello Spirito Santo, trovatasi nel bel mezzo dello scempio dell'incompiuta galleria del mai finito tratto della Sassari-Tempio, dopo la Fumosa. Ma per queste chiese ricorrono altri altri generi di rischi. Ricadendo in aree recondite e poco frequentate e custodendo spesso pezzi di arredo o icone d'epoca, possono rappresentare una tentazione per poco scrupolosi amanti di questo tipo di antiquariato. Possono inoltre divenir bivacco di sbandati o risultar teatro di riti strani e lontani dall'ortodossia corrente. A riguardo è apparso opportuno l'allarme lanciato qualche tempo fa dall'ufficio per i Beni culturali della diocesi di Tempio.

Tonio Biosa