«Il vascone non è per l'anticendio»

OZIERI.Non è vero che mancava l'acqua per spegnere il rogo di San Lorenzo. Cosi il commissario del Consorzio di bonifica del Nord Sardegna Vanni Fadda risponde alle critiche dell'assessore comunale all'Ambiente Gian Franco Mundula. Il bacino di compensazione nelle vicinanze, spiega Fadda, è una delle vasche intermedie, che non sono riempite d'acqua per il nobile servizio antincendio, ma per contenere l'acqua che è turbinata dall'Enel per produrre energia pulita e abbassare i costi consortili. Il vascone di San Lorenzo è elemento di questo sistema e al momento dell'incendio era colmo per metri 6 su 8.5. Oppure si poteva approvvigionare a Tramentu. Fadda respinge anche l'accusa di mancata realizzazione delle fasce antincendio. Il compendio di San Lorenzo - dice - è pulito dal Consorzio a proprie spese. Se i vasconi devono diventare strumenti antincendio, gli oneri devono essere pagati da tutti, non solo dai consorziati, che comprano l'acqua per l'agricoltura. Per quanto riguarda l'Enel - conclude Fadda - andava allertato dall'autorità municipale, responsabile della protezione civile, sul puntuale rispetto delle prescrizioni antincendio in un sito a rischio. (b.m.)