«Mancava l'acqua per spegnere il rogo»

OZIERI.E' stato reso difficoltoso dalla carenza d'acqua l'intervento di spegnimento del rogo di qualche giorno fa a San Lorenzo. Questo il commento di Gian Franco Mundula, assessore all'Ambiente, che chiama in causa il Consorzio di Bonifica. Nei pressi dell'area, infatti, si trova un bacino di compensazione del Consorzio, ma il giorno dell'incendio il vascone era vuoto. «L'elicottero ha dovuto rifornirsi in una dighetta privata vicina al luogo del rogo - dice l'assessore - perché nel bacino non c'era acqua. Chiediamo quindi che il Consorzio, che di recente si è dichiarato in prima linea nella lotta agli incendi, provveda affinché quella vasca sia sempre piena almeno in questo periodo». L'esponente socialista chiama in causa il Consorzio anche per la mancata realizzazione delle fasce protettive antincendio. «Sia nel terreno del Consorzio sia in quello dell'Enel - dice Mundula - non è stata effettuata la bonifica in vista dell'estate. Dopo la prima scintilla la presenza di sterpi ha fatto il resto». Dalle segnalazioni pare che l'incendio sia partito vicino a una cabina elettrica. Ingenti i danni, con 30 ettari di terreno, un'auto e un fienile andati in fumo. (b.m.)