04 agosto 2010 —
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sezione: Sardegna
PORTO CERVO. I risultati parlano chiaro: la ricotta sequestrata in Costa Smeralda lo scorso 14 luglio è diventata blu a causa del batterio
pseudomonas fluorescens. Ma non tutta la partita sottoposta agli accertamenti è risultata positiva ai test. Il batterio era presente solo nella forma acquistata da un turista in un supermercato di Arzachena, diventata blu nel frigorifero dopo lapertura. La notizia è stata ufficializzata dai carabinieri del Nas di Sassari appena avuto il responso dallIstituto zooprofilattico.
Il risultato positivo, però, non deve creare allarmismo. Il batterio pseudomonas fluorescens è un germe di origine ambientale. «Questo microrganismo diffuso in natura - come sostengono gli esperti - si ritiene non determini rischi per il consumatore. Ciò nonostante comporta unalterazione organolettica del prodotto tale da non consentire il consumo dello stesso». Ed è per questa ragione che, se trovato negli scaffali di un supermercato, viene ritirato. Ma la conferma che si tratti di un batterio che non attacca luomo - se non in rarissimi casi di persone debilitate -, lha avuta lo stesso turista di Porto Cervo il 14 luglio scorso. Lui ha mangiato quella ricotta prima che diventasse blu e non ha avuto nessuna conseguenza. Lha portata nella caserma dei carabinieri di Porto Cervo (consegnandola al comandante Giulio Brandanu) e poi, lintera partita a rischio, è stata portata via dal supermercato dai Nas ma solo in via precauzionale. E infatti, gli esami eseguiti su tutti gli altri campioni hanno dato esito negativo.
Si dovrà invece attendere ancora qualche giorno, per sapere qualcosa di più sulla ricotta rossa. In questo caso, lo scorso 27 luglio, era stata una giovane incinta di sette mesi ad acquistarla in un supermercato di Olbia. Una volta aperta, aveva subito notato il colore rosso e si era precipitata dai carabinieri.
Anche in questo caso era subito scattato il sequestro cautelativo. (s.p.)