Nasce sua Eccellenza l'Olbia 1905

OLBIA. Nascerà oggi, si chiamerà Olbia calcio 1905 e giocherà in Eccellenza. Ha pochi dubbi il sindaco Gianni Giovannelli, il grande traghettatore dal vecchio al nuovo corso del pallone gallurese, o meglio della sua sponda con maggiore tradizione e una storia secolare alle spalle. Manca solo l'ufficialità da parte della Figc nazionale, ma indiscrezioni danno i bianchi nel primo campionato regionale.
«Credo di poter affermare che ci sono le condizioni per l'iscrizione in Eccellenza della nuova società - afferma il primo cittadino - anche se non ho ricevuto la comunicazione ufficiale, ma informalmente mi è stato riferito che dopo il ripescaggio di Arzachena e Castiadas, si sono aperte le porte. Domani (oggi per chi legge, ndc) mi attivo per la costituzione dell'associazione sportiva e per il versamento dei 100mila euro di penale per il ripescaggio. Abbiamo già un gruppo pronto a decollare, con alcuni sponsor che sono riuscito a trovare. Nelle prossime ore ho in programma altri incontri».
Spunta fuori un nome particolarmente importante: quello di Vincenzo Onorato, padrone della Moby Line. E quello del re dei supermercati galluresi, Salvatore Dettori. Cosa c'è di vero? «Confermo di aver incontrato nei giorni scorsi Onorato - dice Giovannelli -, la Moby si metterebbe a disposizione del calcio olbiese. Dettori? Era interessato a subentrare come patron, ma credo proprio che partiremo con un progetto diverso, che comprende le vecchie glorie dell'Olbia calcio e un certo mumero di sponsor. Tra cui anche Dettori». Quello che si vorrebbe evitare è proprio l'emergere di figure dominanti: «Pensiamo che la cosa migliore sia recuperare sponsor, anche da 10-30mila euro ciascuno, per avviare il progetto di azionariato popolare. Quindi occorre individare dei ruoli, è chiaro. Ne ho parlato anche con le vecchie glorie: come da una parte non è opportuno che ci siano figure dominanti tra gli imprenditori, non vorrei che al contrario ci fossero persone che decidono facendo mettere soldi agli altri».
Un gioco di equilibrismo, costituzione di questa associazione sportiva: «Ci sarà un consiglio di amministrazione, ma dovremo scordarci la figura del padre-padrone. Per carità, abbiamo sempre avuto imprenditori che hannp speso una barca di soldi, ma alla cui figura era di fatto legato in maniera eccessiva il futuro calcistico dell'Olbia. Pensiamo che sia meglio un gruppo di 7-10 imprenditori che possano essere una risorsa finanziaria, che abbiano tutti voce in capitolo. E poi un gruppo di ex che si vogliono mettere a diposizione per il progetto». Perchè questa convinzione? Non sarebbe stato più semplice affidare a un imprenditore generoso le sorti del club? «Il modello che abbiamo scelto ha molto più futuro dopo lo choc della mancata iscrizione - spiega Giovannelli - e infatti intorno a esso stiamo riuscendo a creare un entusiasmo che (come si è visto anche nel recente passato, ndc) sarebbe stato difficile constatare altrimenti. Stiamo riuscendo a coinvolgere le scuole calcio. Con l'altra strada non avremmo raccolto questa condivisione». Leggieri sarà allenatore? «Come Serreli e altri, è tra le vecchie glorie che si sono messe a disposizione. Ho anche incontrato una quindicina di giocatori della vecchia Olbia per tranquilizzarli sulla costituzione della società».