La «pesca d'oro» a Sciola e Volta

SAN SPERATE.Il sindaco di San Sperate Antonio Paulis ha consegnato domenica, sul palco incastonato nel Giardino Megalitico, la pesca d'oro a due personalità della cultura. Il premio, istituito dal comitato «Progetto sviluppo per il turismo sostenibile» con il patrocinio del Comune, è stato assegnato da una giuria qualificata in occasione della 49ª edizione della Sagra. Il riconoscimento è stato attribuito allo scultore e pittore speratino Pinuccio Sciola ed a Pablo Volta, ex fotoreporter della Rai. «La pesca d'oro a Sciola per aver operato con l'impegno delle creatività e dell'arte, un sostanziale mutamento della storia di San Sperate - ha sottolineato Paulis -. Per aver perseguito con tenacia e sacrificio il personale progetto artistico condividendolo con tutti gli abitanti. Oggi, grazie a Pinuccio, la fama del paese museo è decantata in tutto il mondo». Motivazione di rilievo anche per Volta: «Il premio va a Pablo - ha scandito il sindaco - perché, dopo aver raccontato con la forza delle proprie istantanee, autentici capolavori, la Sardegna ancestrale ed illustrato narrazioni di storie umili e di confine, pur potendo fermarsi, cittadino del mondo, nato nell'altro emisfero della terra, a Roma come a Parigi, ha scelto di stabilire la sua residenza a San Sperate, attratto dalla sua gente e dal suo fare, diventando a pieno titolo uno de bidda come noi».

Luciano Pirroni