Addio a Renato de Carmine

ROMA.E' morto nel tardo pomeriggio di ieri, al Policlinico Gemelli di Roma, l'attore teatrale e doppiatore Renato de Carmine. Aveva 87 anni ed era stato ricoverato qualche giorno fa per una forte anemia. Nato a Roma il 25 gennaio del 1923, dopo il diploma all'Accademia di arte drammatica, De Carmine aveva lavorato a lungo al Piccolo teatro di Milano con Giorgio Strehler. Da Pirandello e Shakespeare in teatro alla prosa del venerdi in tv e alle fiction, dalla Piovra a «Linda e il brigadiere» Renato De Carmine è stato un attore versatile, che si è mosso con duttilità tra ruoli leggeri e interpretazioni drammatiche: fu frate Fulgenzio in «Vita di Galileo», Enrico VI nel «Gioco dei potenti», protagonista delle Notti dell'ira di Armand Salacrou e del Caso Oppenheimer di Kipphardt, tutti per la regia di Strehler.
Lavorò anche con Franco Zeffirelli (La città morta), Guido De Monticelli (Il Guardiano di Pinter, 1988-89), Jerome Savary (La dodicesima notte, 1991). Oltre all'impegno nella prosa radiofonica, De Carmine tenne a battesimo la tv italiana con la commedia di Goldoni «L'osteria della posta», nel 1954, inaugurò la prosa del venerdi con Giulietta e Romeo e «La maschera e il volto».