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Manager dell’ex Intermare nel mirino degli incendiari


  TORTOLÌ. A distanza di due settimane dalle ultime due auto bruciate, nella notte fra venerdì e ieri ha preso fuoco la Ford dell’ingegnere Alfonso Maria Lattanzio, che lavora all’ex Intermare sarda.
 L’auto dell’ingegnere Alfonso Maria Lattanzio, nativo di Barletta, ma residente in provincia di Milano, dipendente Saipem e project manager di una commessa in corso di esecuzione - dal primo gennaio, l’ex Intermare sarda è stata conglobata direttamente dalla casa-madre Saipem, diventando Ses (Saipem energy services), ovvero la divisione costruzioni della stessa - era parcheggiata sotto la villetta in cui abita, nella zona di San Michele. All’una della notte fra venerdì e ieri, i soliti ignoti hanno dato fuoco alla sua Ford C Max (vi sono pochissimi dubbi sull’atto doloso). È stato dato l’allarme ai vigili del fuoco del locale distaccamento permanente e agli agenti del commissariato. Lattanzio è il project manager di una commessa in corso di lavorazione nel grande insediamento industriale di Arbatax, dove vengono costruite piattaforme off-shore per la ricerca petrolifera marina. Le forze dell’ordine non escludono alcuna pista: ma quella privilegiata è collegata all’attività lavorativa dell’ingegnere. Forse qualcuno ha pensato di lanciare un segnale alla Ses,, dove allo stato attuale non si registrano massicce assunzioni con le imprese esterne: vi sono delle importanti commesse già acquisite, i cui lavori inizieranno a settembre. Il segretario provinciale Cgil, Luigi Vacca, ha espresso solidarietà a Lattanzio: «Si tratta di un atto che tutti noi condanniamo. Non mi pare sia questo il modo di dare “segnali” alla direzione Ses. la sicurezza è uno dei punti basilari per un imprenditore: se si mina questo, si rischia di avere il deserto industriale». Condanna è giunta anche dal coordinatore provinciale Ogliastra Pdl, Armando Loi: «Condanniamo con forza questo incendio doloso. Il Pdl spera che la Ses continui a operare sempre nell’area industraile di Tortolì-Arbatax». A inizio giugno venne dato fuoco ad alcuni furgoni dell’impresa dell’assessore comunale leghista Pierpalo Cau. Due settimane fa nel mirino è finito l’avvocato Gennaro Di Michele: bruciate due sue auto.
- Lamberto Cugudda