Quando la matematica dà una mano all'industria

CAGLIARI.Erano 270 gli studiosi che hanno partecipato al decimo congresso di matematica applicata che è terminato ieri in città. Promosso dalla Simai (Società italiana matematica applicata e industriale), in collaborazione con l'università di Cagliari e il Crs4 del parco scientifico e tecnologico, il simposio ha visto circa trecento comunicazioni scientifiche spaziare tra temi molto diversi tra loro. Si va infatti dalla realizzazione di algoritmi (regole di calcolo) per prevedere il traffico in tempo reale all'interno di una strada o di una città o in altri contesti, ai problemi dell'estrazione del petrolio «a colpo (quasi) sicuro», sino ai problemi legati al deposito delle scorie nucleari. Oppure da come individuare la progressione di crescita di un tumore e sul come fermarlo sino allo studio di una bolla di sapone. I matematici applicati, infatti, sono studiosi che utilizzano il grande patrimonio di questa disciplina per trovare delle soluzioni funzionali alla realtà. In questo modo si sviluppa ulteriormente il circuito virtuoso tra ricerca di base e applicata, di cui, ad esempio, è figlio anche google.