la Nuova Sardegna — 10 giugno 2010
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sezione: CAGLIARI
ESCALAPLANO. Con liscrizione nel registro degli indagati da parte della procura di Roma del governatore Ugo Cappellacci per lo scandalo degli appalti sulle energie rinnovabili nellisola, il tema delleolico è oggetto dattrito anche nei rapporti tra amministratori civici nel centro Sardegna. Il sindaco di Escalaplano, Vincenzo Demontis, in una nota su carta intestate del proprio comune, si rivolge ai sindaci di Esterzili Pietro Occhipinti e di Seui Giampaolo Desogus esortandoli a desistere dal voler installare nel proprio territorio generatori eolici. Secondo il sindaco di Escalaplano, quegli impianti sono distanti dai paesi che li scelgono, ma risultano ben visibili da Escalaplano. «Non fatevi soggiogare dallegoismo», sottolinea nella sua missiva il sindaco Demontis, riproponendo quanto verificatosi nel parco eolico di «Sa Serra Longa», la cui realizzazione concessa dal comune di Ulassai perché lontana dallabitato, ha finito per essere realizzata a ridosso di Perdasdefogu. «Ugualmente - continua il sindaco - le orribili pale rotanti, rifiutate dai vostri cittadini con apposito referendum, che vi apprestare a erigere a Orboredu (Esterzili) e Saccolla (Seui), saranno anchesse nascoste per voi, ma ma non certo per gli escalaplanesi che io rappresento». Per il primo cittadino di Escalaplano risulterebbero di poco conto anche i vantaggi derivanti dallistituzione dei parchi, destinati a produrre rendiconti economici ed occupazionali insignificanti. «Profitti molto più corposi e cospicui, oltre che dignitosi - afferma ancora il sindaco di Escalaplano - si possono realizzare con iniziative certe come il recupero ambientale del territorio. Vi prego - conclude Demontis con i sindaci dei due paesi confinanti - fermatevi fin che siete in tempo ed evitate lo scempio ambientale di un territorio oggi incontaminato, che tutti ci invidiano, per avere come contropartita i proverbiali trenta denari». Piccate le risposte dei sindaci di Esterzili e Seui alle istanze dei sindaco di Escalaplano. «Non intendo dare seguito alcuno alla lettera del sindaco Demontis - afferma da Esterzili Pietro Occhipinti - Demontis si occupi di quanto succede ad Escalaplano, perché a tutelare il territorio di Esterzili e gli interessi della nostra popolazione ci pensiamo noi. Oltretutto Demontis pone una questione priva di concretezza - conclude Occhipinti - in quanto il territorio di Orboredu su cui è stata impiantato uno strumento per la misurazione del vento, è stato ceduto allEnte foreste per opere di ripristino arboreo». Ugualmente pungente la risposta del sindaco di Seui, Desogus. «Non spetta al sindaco di Escalaplano pronunciarsi sulle nostre scelte amministrative. I piani di energia rinnovabile a basso costo e ad inquinamento zero proposti dal comune di Seui sono allesame degli organi regionali. Solo in un secondo tempo il problema degli impianti eolici verrà affrontato dal consiglio municipale in assoluta autonomia e senza certo condizionamenti esterni».