Dai cortei in piazza al web, il fenomeno mediatico dell'isola dei cassintegrati


SASSARI. Maestri della politica del post, cioè delpostare : io giro un contenuto a te, tu lo inoltri ai tuoi contatti, loro ad altri ancora. La notizia rimbalza, cresce, diventa un messaggio corale che raggiunge e sfonda l'obiettivo. Due ragazzi e una rivoluzionaria forma di protesta: in cella, isolati nell'isola ex carcere. Il risultato è un successo mediatico destinato a fare scuola.
Hanno 25 anni, uno fa il musicista e vive a Guildford, 35 minuti di treno da Londra. L'altro è praticante giornalista al quotidiano di Madrid El Mundo. Quando Marco Travaglio durante una puntata di Annozero ha detto che 'non tutte le proteste operaie possono permettersi di pagare un'agenzia di comunicazione", gli è venuto da sorridere. Perchè loro hanno studiato comunicazione ma non sono professionisti. E il fenomeno 'isola dei cassintegrati" l'hanno fatto esplodere a costo zero. Michele Azzu, figlio di Salvatore, tecnico della Vinyls di Porto Torres, e Marco Nurra, amici da sempre, ieri hanno raccontato come sono riusciti a piegare alle esigenze di una lotta operaia lo strumento che Pietro il tiranno sino a tre mesi fa chiamava 'quella roba che usate per scambiarvi le cose". Michele e Marco sono stati protagonisti della giornata promossa dalla facoltà di Scienze politiche per analizzare le potenzialità dei social network nella partecipazione politica.
Il primo traguardo fissato, 5mila adesioni, è stato raggiunto in un lampo. Oggi i sostenitori dell'isola dei cassintegrati su Facebook sono centomila e spiccioli. E i contatti sul blog sono mediamente 4mila al giorno, con picchi di 10mila. Un successo on line senza precedenti per la vicenda dei cassintegrati Vinyls, una scommessa figlia di un'altra scommessa vincente: l'occupazione dell'isola dell'Asinara come forma di protesta alternativa a quella chiassosa e di disturbo che si fa nelle strade o negli aeroporti. Gli isolati sull'isola, grazie a Facebook, hanno presto conquistato la ribalta: il primo reality reale ha fatto boom di ascolti, più dell'isola della Ventura. «Merito di un sistema di comunicazione integrato - spiegano Michele e Marco -: da Facebook al blog passando per Twitter e Youtube, dalle dirette quotidiane in radio al diario degli operai pubblicato ogni giorno sulla Nuova, e poi la rassegna stampa con gli articoli sui giornali nazionali ed esteri, l'area discussioni ricca di consigli e incoraggiamenti, la vita degli operai, le loro emozioni, le loro paure, raccontate minuto per minuto». Battaglia in diretta che ha fatto tremare i padroni, cioè l'Eni, come ricorda Luca Telese, giornalista e conduttore de La7, moderatore del dibattito. «L'Eni che legge il blog e poi chiama le tv per smentire», dice Michele Azzu. E il governo che non può fare finta di ignorare quel che accade «perchè l'incubo chiusura non riguarda solo la fabbrica di Porto Torres - aggiunge Marco Nurra - ma anche gli stabilimenti Vinyls di Ravenna e di Porto Marghera». C'è di più: l'Asinara è oggi simbolo della protesta nazionale al punto che da isola diventa penisola dei cassintegrati. Rodolfo Bonesu, dottorando, fa notare che non potrà esserci un'Asinara bis con il suo fortissimo valore simbolico. Ma lo strumento resta, e Michele e Marco vogliono allargare la prospettiva. «Il blog può essere il riferimento per altre realtà in crisi che vogliano fare viaggiare on line la loro voce». Con una certezza: farla arrivare alle orecchie giuste.

Silvia Sanna