«Cherchi incompatibile in Provincia»

CARBONIA.Se fosse eletto presidente della Provincia Tore Cherchi dovrebbe scegliere fra la carica appena assunta e quella di sindaco. Lo sostiene il gruppo consiliare del Movimento Democratico, in un documento trasformato in interpellanza depositata in consiglio. La formazione dell'opposizione accusa il sindaco, se decidesse di candidarsi, di aver mancato all'impegno preso. «Il sindaco - si legge nella nota - ha dichiarato che non si sarebbe candidato alla presidenza della Provincia esprimendo l'impegno solenne di condurre sino al termine il mandato amministrativo comunale, in scadenza nel 2011. Nell'approssimarsi delle provinciali ha rimodulato tale impegno, dichiarando che «non si sarebbe candidato se tale scelta dovesse comportare come conseguenza il commissariamento del comune sino al 2011». Due affermazioni di cui la seconda, sostiene il MD, è la contraddizione della prima: MD ritiene impraticabile la soluzione prospettata. La legge regionale 10 del 2002 recita che «le funzioni di presidente della provincia sono incompatibili con qualsiasi carica istituzionale, salvo i casi previsti dalla Statuto speciale della Sardegna». «Al momento - prosegue la nota - nello Statuto non esiste alcuna eccezione. Se eletto, il sindaco dovrà optare per una delle due cariche».
«Tali affermazioni non hanno il minimo fondamento. Il commissariamento è, infatti, possibile solo nel caso di dimissioni del Sindaco o della maggioranza dei consiglieri o per fatti gravissimi. Esiste l'incompatibilità fra gli incarichi di Presidente della Provincia e di Sindaco, in forza di una Legge Regionale. L'incompatibilità - ribatte Cherchi - viene risolta a norma degli articoli 53, 68 e 69 del Testo Unico delle leggi sugli Enti Locali, con l'opzione verso un incarico da parte dell'interessato e la deliberazione di decadenza fatta dal Consiglio Comunale o Provinciale. Le funzioni di Sindaco o Presidente della Provincia sono svolti dal Vicesindaco o dal Vicepresidente della Provincia. Giunta e Consiglio rimangono in carica con pieni poteri sino al primo turno elettorale utile, che in questo caso coincide con la fine del mandato amministrativo di Carbonia. È quindi del tutto senza basi giuridiche la polemica che è in realtà solo politica. Del tutto giuridicamente fondato il commissariamento della Provincia se non approva il bilancio di previsione entro aprile. Forse non scatterà, tenuto conto dell'imminenza delle elezioni, ma questo non assolve la situazione di paralisi di questo Ente».(red.sul)