Tre milioni per il dente d'attracco La ferrovia arriverà fino al molo Asi


PORTO TORRES. Quel terminale merci marittimo-ferroviario sta a cuore davvero a tutti se in pochissimo tempo la Regione ha messo a disposizione dell'Autorità portuale le risorse per realizzare il dente d'attracco.
Avantieri, infatti, la Regione Sardegna ha accreditato all'Autorità Portuale del nord Sardegna i tre milioni necessari per la costruzione di un tratto di ferrovia che, dall'ingresso del porto industriale, arriverà fino alla terza banchina del molo ex Asi, dove verrà realizzato l'attracco speciale che consentità l'imbarco dei vagoni direttamente fin dentro la pancia della nave che collegherà Porto Torres con Savona.
Il presidente dell'Authority Paolo Piro ha già convocato per mercoledi prossimo una riunione del Comitato portuale, nel corso del quale si dovrà decidere a chi sarà assegnata la gestione tecnica del progetto, appalti e quant'altro. L'amministrazione comunale già svolge un ruolo di raccordo e coordinamneto fra i diversi enti interessati (dalla Soprintendenza al Consorzio industriale provinciale, dall'autorità marittima alle ferrovie dello stato, al Sit e alla stessa Authority) e non è escluso che sarà proprio il comune di Porto Torres a dover seguire l'intero progetto.
Oltre al ripristino della vecchia strada ferrata che dalla stazione di via Stintino arriva fin dentro lo stabilimento petrolchimico (costruita del 1985 ma mai utilizzata), dovranno essere installati i sistemi di sicurezza nei due passaggi a livello senza barriere mentre dovrà essere costruito il raccordo, lungo circa un chilometro e mezzo, che dall'ingresso del porto arriverà fino al molo Asi.
Con questo raccordo ferroviario-marittimo, la Regione intende creare un polo merci che colleghi la Sardegna con l'Italia settentrionale e l'Europa centro-meridionale. E, più pragmaticamente, consentire un trasporto sicuro e a costi ragionevoli dei vagoni in costruzione alla Keller di Villacidro, vagoni destinati alle ferrovie iraniane.
Ma quello di Porto Torres è anche un porto passeggeri che, finora, patisce la totale mancanza di servizi a favore degli utenti. In considerazione della distanza fra la stazione marittima e le banchine di ponente, il comune ha raggiunto un accordo con la Soprintendenza che cederà all'amministrazione municipale i due immobili al momento adibiti a deposito.
Qui potrebbero essere ospitati quegli esercizi commerciali che stanno agonizzando al porto industriale e nel contempo offrire ai passeggeri in arrivo e in partenza un minimo di ristoro, assistenza e protezione dalle intemperie invernali o dal solleone estivo. Il comune ha già messo a disposizione della Soprintendenza archeologica uno spazio adeguato alla custodia delle migliaia di reperti provenienti dagli scavi dell'antica Colonia Julia Turris Libisonis.

Pinuccio Saba