L'azienda Foi di Macomer unica eccezione nella crisi Un premio ai lavoratori

MACOMER. È una delle poche aziende sarde che nonostante la crisi ha raggiunto risultati economici importanti. La Foi di Macomer, un'azienda casearia della zona industriale di Tossilo, ha vinto la crisi raggiungendo alti standard di produzione e un fatturato di tutto rispetto. Probabilmente è l'unica azienda sarda ad aver pagato un premio ai lavoratori per i risultati di produzione.
La Foi ha chiuso il 2009 con un fatturato di 16 milioni di euro. L'azienda, che conta circa 70 dipendenti tra fissi e stagionali, produce con i marchi Auricchio, Locatelli Usa, Gloria, Foi e Fattorie del Sud. I risultati sono legati alla differenziazione produttiva, alla ricerca della qualità e alla ottimizzazione delle risorse umane. «È in quest'ottica - si legge in una nota di Confindustria - che nel 2009 è stato stipulato un accordo con un premio ai lavoratori legato ai risultati. Dopo un primo anno di sperimentazione, l'accordo è stato rinnovato il 30 marzo». Enorme la soddisfazione dell'azienda. «I risultati del 2009, per i quali ringrazio i lavoratori - dice il direttore, Lorenzo Sanna, - evidenziano che anche in un periodo difficile, con impegno e determinazione si possono raggiungere obiettivi ambiziosi».
Soddisfazione anche da parte della Confindustria nuorese, da sempre favorevole a un sistema di relazioni industriali che incentivi il ricorso alla contrattazione aziendale per favorire la valorizzazione delle competenze e del merito all'interno delle aziende. «È importante condividere esempi positivi come quello della Foi in un contesto oggettivamente difficile e di crisi come questo - dice il direttore Luigi Ledda -, l'auspicio è che anche nel nostro territorio possano esserci presto segnali di ripresa e che iniziative come quella della Foi possano ripetersi in altre aziende. Quando accadrà vorrà dire che si è usciti dal tunnel della crisi».
Soddisfatti anche i sindacati. Luigi Loi della Flai-Cgil parla di «risultato importante dal quale partire per raggiungere obiettivi migliori». Michele Fele della Fai-Cisl dice che in un territorio in forte difficoltà «c'è da gioire dinnanzi ad un raggio di luce che risplende nel buio della crisi economica».

Tito Giuseppe Tola