San Mauro, dopo trent'anni completati i lavori di restauro


SORGONO.La chiesa cinquecentesca di San Mauro stata finalmente restaurata. È il tempio campestre pi grande della Sardegna, domina dalla collina i 'muristenes" (case-alloggio dei pellegrini) e il rosone in trachite e il portale in stile gotico aragonese si affacciano sul piazzale e sull'intera area del santuario. I lavori di restauro erano attesi da oltre trent'anni. Sono stati eseguiti solo dopo il 2008 grazie al finanziamento concesso dalla giunta regionale guidata da Renato Soru a seguito di una richiesta del sindaco Francesca Barracciu che è anche consigliere regionale. Il restauro conservativo è stato inaugurato sabato scorso con una cerimonia semplice ma intensa, durante la quale il sindaco Barracciu ha restituito le chiavi a Don Antonello Demurtas, parroco di Sorgono. Dopo il rituale taglio del nastro il vescovo di Oristano, Ignazio Sanna, ha celebrato la santa messa accompagnata dalle suggestive voci del coro femminile Eufonia di Gavoi.
I lavori di restauro sono stati consistenti e hanno riportato alla luce la bellezza del Novenario sia all'interno che all'esterno. Il progetto ha risolto alcune problematiche derivate da un precedente uso improprio dei materiali e dall'invecchiamento che anche a causa della mancanza delle opportune manutenzioni ha provocato gravi patologie. «Problemi ora risolti con un approccio conservativo sia materico che estetico che aiuteranno il monumento a invecchiare bene». Lo ha affermato il sindaco Francesca Barracciu manifestando grande soddisfazione per l'esito dei lavori. «San Mauro - ha dichiarato nel corso della cerimonia - rappresenta il cuore pulsante dell'identità, della cultura, della storia, della spiritualità e dell'economia della mia comunità e dell'intero territorio. Il suo restauro era quindi uno dei punti più qualificanti e ambiziosi del programma amministrativo presentato ai cittadini nel 2005. Per questo oggi - ha sottolineato la Barracciu - avendo raggiunto l'obiettivo, sono orgogliosa e commossa». Il sindaco ha ricordato che gli ultimi interventi di manutenzione del tempio risalgono agli anni 70/80 quand'era sindaco Paolo Musu. Da allora il santuario era ricaduto in grave stato di abbandono e degrado. «Con tempi da record, nel giro di due anni - ha proseguito - la mia amministrazione ha ottenuto il finanziamento di 700mila euro dalla Regione e ha portato a termine i lavori, restituendo il tempio alla diocesi di Oristano e al territorio in tutta la sua ritrovata, maestosa bellezza. Il più è fatto, ora però è necessario ottenere un ulteriore finanziamento per il recupero dei muristenes. Questo il nuovo nostro obiettivo che perseguiremo da subito: perché San Mauro - ha concluso il sindaco Barracciu - ha tutti i numeri per diventare il fulcro del rilancio turistico di Sorgono e del territorio».

Giovanni Maria Sedda