Ecco la stazione «dimenticata»

VILLAMASSARGIA. Per tre anni consecutivi ottenne il primo premio quale stazione più ordinata, con la migliore cura del verde. Erano gli anni Settanta e le Ferrovie dello Stato su quello scalo avevano in organico una quindicina di dipendenti.
Oggi su quella fermata non ci sono più né capistazione, né deviatori né addetti alla biglietteria, sostituiti dal sistema di telecontrollo operato dalla stazione di Cagliari. Chiusa la vendita dei biglietti (forse riaprirà il bar), lo scalo è vuoto: nonostante i lavori che hanno visto la nascita di sottopassi e pensiline, la cura del verde e di tutto ciò che evidentemente non fa più business, è abbandonato a se stesso. Le erbacce fanno da contorno alla fontanella (anch'essa dimenticata), monca della statuina in bronzo, opera dello scultore Franco D'Aspro. Facendo poi un giro attorno al serbatoio pensile che distribuisce l'acqua alla stazione e le palazzine accanto, si scopre un mondo dimenticato anche attorno al piccolo nuraghe che i ferrovieri dell'epoca realizzarono contribuendo ad abbellire lo scalo massargese. «Una tristezza, ci sono erbacce dappertutto, non c'è un solo fiore. E dire che in passato questa stazione era un giardino», commenta con nostalgia una signora che frequenta quella stazione da una vita. La riorganizzazione del personale sulla rete ferroviaria, ha fatto in modo che situazioni come quelle presenti nello scalo massargese non prevedano persone per la cura del verde. Uno scalo solitario che di recente ha visto anche l'arivo dei vandali.

Ignazio Pili