GAVOI. Dopo la lettera anonima che ha segnato una svolta nelle indagini sullomicidio di Dina Dore, gli inquirenti hanno convocato quattro gavoesi per una serie di interrogatori che si sono svolti ieri. Lobiettivo era di riempire i «vuoti» nelle testimonianze rilasciate subito dopo il delitto. A ricostruire alcune circostanze relative a quella tragica sera del 26 marzo 2008 sono stati chiamati una collaboratrice di Francesco Rocca (marito di Dina), due vicini di casa e un allevatore che sembra avesse mostrato interesse per un terreno di proprietà dello stesso Rocca. Potrebbe essere infatti un podere conteso il movente della feroce aggressione a Dina Dore, secondo una pista consolidatasi negli ultimi mesi. Laltro elemento nuovo in mano agli inquirenti è la lettera anonima che fa i nomi di cinque presunti killer.
GIANOGLIO a pagina 2