Arsia, sorella del carbone

CARBONIA. Settanta anni fa erano le città simbolo dell'autarchia e dell'autosufficienza energetica. Arsia, cittadina istriana, e Carbonia, nate dal nulla a un anno esatto di distanza l'una dall'altra, erano infatti i due centri urbani nei quali esistevano le miniere di carbone italiane. Gestite ambedue dalla Acai, l'Azienda Carboni italiani.
La fine della guerra ne ha diviso le sorti politiche, Arsia è rimasta nella ex Jugoslavia, Carbonia in Italia. Ma è andata avanti in maniera quasi identica la loro storia. Dapprima cittadine minerarie di rilievo, poi centri urbani investiti dalla crisi, con le miniere che diventano ricordi del passato e con la necessità di costruire un nuovo futuro. Le due città gemelle del passato hanno ora deciso di tentare insieme la strada del futuro, rinsaldando i legami di un tempo e costruendo nuovi modi di collaborazione, che puntano anche, e la finalità è alla luce del sole, a reprire finanziamenti comunitari ell'Unione europea. Il prossimo 2 marzo, data tradizionalmente dedicata, in inIstria, alla Giornata del Minatore, le due città firmeranno il protocollo del Gemellaggio, Una firma che segue una lunga serie di contatti, di incontri e di scambi di visite per approfondire le conoscenze reciproche e i rapporti. Nel corso delli'ultima di queste, alla fine di settembre, sono stati ospiti in città i sindaci di Arsia, Tulio Demetika e di Albona, altro centro minerario legato ad Arsia,, Josip Pino Knapie, che assieme al responabile del Museo di Albona Tullio Vorano hanno visitato la città e, soprattutto hanno voluto scoprire i modi con cui Carbonia ha fatto rinascere la Grande MIniera di Serbariu, trasformandola in importante centro scientifico e culturale. Il Consiglio comunale di Carbonia, nella sua ultima seduta ha approvato la bozza di accordo che sarà firmato ad Arsia tra le due delegazioni. Contemporaneamente, anche i consigli di Arsia e di Albona, hanno provveduto alla medesima incombenza, in maniera tale che il 2 marzo, alla presenza dei due consigli congiunti, l'atto sarà ratificato in una seduta solenne alla quale sarà presente il sindaco di Carbonia con una delegazione. Non si tratta, come si è detto, si una semplice cerimonia sull'onda della nostalgia, alla ricerca delle comuni radici e della propria storia comune. E' un progetto che guarda lontano, al momento nel quale anche l'Istria entrerà a far parte dell'Unione europea. I tre comuni infatti collaboreranno»per sviluppare progetti di amicizia, ma anche per cogliere le opportunità offerte dall'Unione europea per la presentazione di progetti elaborati in partenariato sul piano culturale e per il recupero del patrimonio minerario».(g.f.n.)