Agricoltura, si paga solo l'acqua utilizzata

OZIERI. Entrano i funzione anche nella Bassa Valle del Coghinas i contatori per l'erogazione dell'acqua per le aziende agricole. In vista dell'imminente stagione irrigua, che si aprirà il 15 aprile, il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna ha fatto le opportune modifiche al regolamento per attivare i contatori installati lo scorso anno. Grazie all'uso dei misuratori gli agricoltori potranno pagare solo l'acqua effettivamente consumata.
Con un notevole risparmio. Il provvedimento interessa la maggior parte delle aziende agricole delle aree di Viddalba e Badesi, un bacino che costituisce uno dei più qualificati serbatoi di produzione vitivinicola che si affianca all'altra intensa produzione del miglior carciofo sardo. Gli agricoltori della zona, a fronte del versamento di una modesta cauzione, potranno a breve ritirare la tessera di prelievo, che consentirà le operazioni di apertura e di chiusura programmate (info www.cbnordsardegna.it).
Il costo di 0,0175 euro per metro cubo d'acqua, già praticato da tempo per il comprensorio di Chilivani, pareggerà i conti e i rapporti tra gli imprenditori agricoli dei due ambiti territoriali, che usufruiranno di un costo dell'acqua tra i più vantaggiosi della Sardegna.
«Finalmente - si legge nel comunicato del Consorzio - anche per l'area irrigua dell'Anglona sarà possibile pagare solo l'acqua consumata e non più in maniera forfetaria. Un altro passo avanti importante, dopo l'avvio delle procedure per l'adozione del Piano di classifica, verso l'equa ripartizione dei contributi a carico dei consorziati».
L'installazione dei 685 gruppi di misura, fatta lo scorso anno, è stata resa possibile grazie a un progetto cofinanziato da Comunità europea, Regione Sardegna e Stato. Ma non finisce qui.
«Il Consorzio - si legge ancora nella nota - intende procedere a ulteriori investimenti in tutti i propri ambiti territoriali (Chilivani, Bassa Valle del Coghinas e Piano di Perfugas) per migliorare il servizio e consentire a tutti i consorziati la possibilità di pagare solo l'acqua effettivamente utilizzata, premiare gli agricoltori virtuosi e garantire l'abbattimento dei costi di produzione».

Barbara Mastino