SANTANTIOCO. Il sindaco Corongiu sostiene che non vi è ancora nulla di sicuro ma sembra che potrebbe essere presente il Conte di SantAntioco, alla sagra del santo patrono. Il Conte in questione è proprio lerede di casa Savoia, Emanuele Filiberto, sempre che il titolo sia già stato trasmesso di padre in figlio.
Emanuele Filiberto, cavaliere di gran croce dellordine dei santi Maurizio e Lazzaro, figlio di Vittorio Emanuele e di Marina Doria, è noto alle cronache per le sue partecipazioni a diverse trasmissioni televisive.
È sicuro che lavo, Vittorio Emanuele Terzo, era Conte della cittadina sulcitana e lo stesso titolo dovrebbe essere stato ereditato dai successori della reale casa dei quali Emanuele Filiberto è attualmente lultimo rappresentante maschio.
E sempre come rappresentante ed erede egli è anche a capo dellOrdine Mauriziano, che aveva la commenda sullisola e che dette il via al ripopolamento della stessa. «Proprio per limportante ruolo svolto dallOrdine Mauriziano - spiega lassessore alla cultura Daniela Ibba - abbiamo deciso di dedicare una strada, la Via Castello proprio allordine ed in quella occasione potrebbe essere presente appunto il massimo esponente dellOrdine. Ma sono cose che si devono organizzare con grande discrezione e al momento non è dato sapere niente di sicuro. Crediamo molto nella sagra, nel culto del nostro santo, vogliamo che di nuovo la festa torni ad essere la festa della Sardegna e dei fedeli di tutta lisola. In questambito ovviamente va letta anche la scoperta delle radici della rifondazione della comunità attorno al culto del Santo cui ha tanto contribuito lOrdine Mauriziano».
Per la sagra sono previste altre iniziative di grande spessore come la seconda edizione del concorso di arte contemporanea LArciere la cui giuria dovrebbe essere presieduta per il secondo anno di fila, e gratuitamente, come specifica lassessore Ibba, dal critico darte Vittorio Sgarbi.
«Abbiamo ricevuto un importante contributo - aggiunge Ibba - dalla regione proprio per il concorso. Il primo premio dello scorso anno è stato esposto anche al festival dei due mondi di Spoleto. Stiamo lavorando per far si che il concorso diventi una iniziativa stabile e duratura perché crediamo che larte possa contribuire a diffondere la conoscenza della nostra comunità».
Si lavora anche per realizzare, come nei tempi gloriosi della sagra, una corsa di cavalli, per questo a giorni dovrebbe svolgersi una ispezione su possibili tracciati. Da escludere allinterno della cerchia urbana, più probabile un percorso nel lungomare.
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Carlo Floris