Agricoltura: «Cautela su energie alternative»

OZIERI.Lo sviluppo incontrollato di serre fotovoltaiche e di impianti di produzione di biomasse potrebbe provocare uno 'sconquasso sistematico" nel sistema agricolo del territorio. Per evitare questo è necessaria più vigilanza da parte degli enti preposti e una maggiore ponderazione nell'assegnazione delle concessioni, che ultimamente si stanno moltiplicando. Questa l'opinione del commissario straordinario del Consorzio di Bonifica del nord Sardegna Vanni Fadda, contenuta in una lettera inviata di recente ai sindaci dei comuni del comprensorio e, per conoscenza, all'assessore Andrea Prato, alle presidenti delle Province Alessandra Giudici e Pietrina Murrighile e al presidente della Cm Monte Acuto Francesco Pitzalis. Il commissario assicura l'impegno del Consorzio in tal senso, ricordando che tra i principali compiti dei CdB vi è anche quello di «informare gli utenti sulle materie che ineriscono i processi di sviluppo e valorizzazione del territorio agricolo». Il Consorzio, scrive Fadda, ha già avviato «i percorsi per l'utilizzo integrato delle falde di copertura disponibili nelle strutture consortili per la produzione fotovoltaica in grado di abbattere in i costi delle bollette Enel». L'utilizzo delle falde di copertura già disponibili, o la creazione di nuove che siano compatibili con la destinazione produttiva, è, a suo parere, la modalità migliore per realizzare impianti fotovoltaici, preferibile all'insediamento per lunghi periodi delle 'serre". Queste infatti, a detta del commissario, comportano grossi investimenti ma apportano benefici solo marginali per l'agricoltura e non danno garanzie sufficienti per l'occupazione. Le serre, secondo Fadda, «nascerebbero al di fuori degli scopi agricoli e dei dimensionamenti dettati dai parametri che devono essere utilizzati per valutare la destinazione di scopo delle infrastrutture». Simile discorso vale per le biomasse, «trasformabili anche presso impianti di soggetti terzi, senza innescare inquinamenti». Maggiore vigilanza, questa è la richiesta del commissario, che pone in prima linea su questo fronte lo stesso Consorzio. (b.m.)