Ente foreste, graduatorie al Tar

 CAGLIARI. È già pronta, sul tavolo del neo assessore regionale all’Ambiente, Giuliano Uras, la prima grana istituzionale. Gli uffici legali della Regione Sardegna nei giorni scorsi hanno ricevuto i primi ricorsi contro le graduatorie delle stabilizzazioni dell’Ente foreste. Nell’arco degli ultimi mesi, prima della pubblicazione di quelle definitive avvenuta il 19 ottobre, pare infatti che ci sia stato un rincorrersi di graduatorie provvisorie.
 Graduatorie che venivano prima pubblicate sul sito della Regione e delle quali si è poi, misteriosamente, persa la traccia. Un problema che riguarda 850 posti di lavoro (450 per l’anno 2008 e 400 per l’anno 2009) da ripartirsi nei diversi servizi territoriali in cui è articolato l’Ente foreste. La firma del contratto era prevista per gennaio ma ora si dovrà aspettare il parere del tribunale amministrativo regionale che deve ancora fissare l’udienza. Il bando per la stabilizzazione dei precari dell’Ente foreste è stato pubblicato nel dicembre dello scorso anno in seguito ad un protocollo d’intesa sottoscritto dall’assessorato all’Ambiente, dall’Ente foreste e dai sindacati e poi ratificato dalla giunta regionale, all’interno del quale venivano precisati, tra l’altro, i criteri da applicare per individuare gli 850 lavoratori da stabilizzare. L’articolo 5 dell’intesa prevedeva la valutazione dell’anzianità di servizio e, a parità di anzianità, l’indicatore Isee sul reddito percepito e il possesso di un titolo di studio. La commissione istituita dall’Ente foreste ha ricevuto oltre 2500 domande che, in base al bando, sarebbero dovute finire in un’unica graduatoria regionale suddivisa solamente in base alle sedi di destinazione dei neo-assunti. Tra aprile e maggio però sono comparse sul sito dell’Ente foreste due distinte graduatorie provvisorie. La prima, dove comparivano le valutazioni così come previste dal bando, solo pochi fortunati sono riusciti a scaricarla, ed è scomparsa per poi riapparire a fine maggio con nuovi criteri che, questa volta, prevedevano una ulteriore graduatoria solo per titoli di studio. Criteri decisi, a quanto pare, grazie ad una nuova intesa tra Ente, assessorato e sindacati, che non è mai stata approvata dalla giunta regionale. E doppia è anche la pubblicazione delle graduatorie definitive (19 ottobre e 10 novembre) all’interno delle quali compare la nuova graduatoria per titoli.
 Scaduti i termini per la presentazione dei ricorsi, il Tar fisserà la data dell’udienza. Il rischio è che si possa arrivare all’annullamento dell’intero concorso. Oppure alla pubblicazione di una terza graduatoria definitiva.

Maurizio Porcu