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Porto Torres, al lavoro quindici cassintegrati della Vinyls in crisi

 PORTO TORRES. Una quindicina di lavoratori della Vinyls da ieri sono rientrati in fabbrica. Ma non si tratta della tanto attesa ripartenza degli impianti per la quale occorrerà attendere ancora almeno un paio di mesi. Operai e tecnici che da ieri non sono più cassintegrati fanno parte delle squadre di sicurezza che stavolta sono state concordate con la direzione dello stabilimento e con i tre commissari nominati dal tribunale di Venezia.
 Al momento dell’avvio della cassa integrazione dei 138 lavoratori, lo scorso 15 dicembre, la direzione aveva stabilito che ogni squadra di sicurezza dovesse essere composa da tre uomini. Una decisione contestata immediatamente dalle organizzazioni sindacali poiché ritenute insufficienti (e quindi del tutto inutili) a garantire la sicurezza degli impianti. Le squadre erano infatti formate da un tecnico, un capoturno e un addetto al pannello di controllo. Ma queste ultime due figure professionali non possono lasciare mai la sala di controllo, per cui gli eventuali interventi in caso di emergenze dovevano essere effettuati da un solo lavoratore, con gravi ripercussioni sui livelli di sicurezza sul posto di lavoro.
 Che le squadre di sicurezza fossero esigue, alla fine, lo avevano riconosciuto anche la direzione dello stabilimento e i tre commissari straordinari. Tanto che, al momento della fine delle manifestazioni di protesta dei lavoratori e l’avvio delle trattative, fra organizzazioni sindacali e direzione aziendale era stato deciso il rafforzamento numerico delle squadre di sicurezza che sono passate da tre a cinque addetti, più un capoturno.
 Non è certo la fine dell’emergenza, alla Vinyls, ma per i lavoratori in cassa integrazione a rotazione, si tratta di poter incamerare qualche soldo in più. Senza dimenticare poi, l’aspetto psicologico dei lavoratori che in questo modo si sentono ancora parte attiva del mondo del lavoro.
 Ora l’attenzione dei 138 dipendenti della Vinyls si sposta sulle iniziative dei tre commissari straordinari, Franco Appeddu (ex direttore dello stabilimento), il professor Mauro Pizzigati e l’avvocato Giorgio Simeone.
 Uno spiraglio per la riapertura degli impianti di Porto Torres si era aperto prima di Natale con lo sblocco da parte della Sfirs, la finanziaria della Regione Sardegna, di una fideiussione fino a 20 milioni di euro a favore di Vinyls. Si attende ora il via libera della Commissione europea.
 Ma i ritardi che si sono accumulati nella riapertura dello stabilimento preoccupano, e non poco, i segretari territoriali di Filcem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil: poco prima di Natale Piefranco Delogu, Luca Velluto e Giovanni Tavera avevano sollecitato un incontro urgente con i tre commissari, incontro che potrebbe tenersi anche in giornata.
- Pinuccio Saba

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