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Sospesa l’occupazione della Vinyls


 PORTO TORRES. Hanno abbandonato il presidio in tarda mattinata, ma solo dopo aver sentito i loro colleghi che si erano recati a Cagliari per incontrare il presidente della giunta regionale, Ugo Cappellacci. Un incontro che i lavoratori della Vinyls Italia, che da domenica notte occupavano gli impianti, hanno giudicato positivamente.
 «Il governatore Cappellacci ha preso impegni precisi - ha detto Argentino Tellini, uno dei componenti della delegazione - Soprattutto per quanto riguarda l’integrazione della cassa integrazione con i corsi di formazione. In questi anni abbiamo maturato professionalità di alto livello e non abbiamo alcuna intenzione di ciondolare da un bar all’altro. Ma vogliamo essere sempre pronti a riprendere il lavoro in qualsiasi momento. Inoltre Cappellacci incontrerà i commissari per affrontare il problema delle fidejussioni bancarie necessarie per la ripresa delle produzioni».
 Per i lavoratori della Vinyls, dopo le rassicurazioni del presidente della giunta regionale, non c’erano più le condizioni per proseguire nell’azione di protesta: nei giorni scorsi, infatti, sono stati assunti i tre lavoratori il cui contratto era in scadenza (per altri dieci il contratto scadrà a gennaio) mentre la direzione aziendale ha accolto la richiesta per la composizione delle squadre di sicurezza, ritenute dai lavoratori assolutamente insufficienti. Tutti punti contenuti nel documento scaturito dall’assemblea di una settimana fa.
 Il presidente Cappellacci ha spiegato che la Regione segue da tempo, con estrema attenzione, la vertenza Vinyls. «La vostra è una battaglia che state portando avanti con grande dignità e serietà - ha rimarcato -. So che la vostra forza lavoro è assai qualificata, per lo più giovane, e da parte nostra c’è un grande senso di responsabilità verso tutti voi. Come mi ricordano molti di voi, soprattutto i più giovani, sono alle prese con il pagamento di un mutuo casa, cui non potrebbero far fronte se ci fossero ritardi nella corresponsione della cassa integrazione. Ebbene, con la Finanziaria in corso di approvazione abbiamo messo in campo uno strumento agevolativo con il sistema della post erogazione del mutuo dopo l’acquisto della casa. Inoltre sul tema dei percorsi formativi, nei quali sono coinvolti alcuni di voi, c’è già una legge regionale che interviene per i patti formativi in vista di riqualificazioni professionali.
 Quanto, infine, alla questione della fidejussione bancaria troppo onerosa (20 milioni) per un azienda in regime di commissariamento straordinario, darò subito incarico ai nostri uffici di studiare le possibile soluzioni».
- Pinuccio Saba

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