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L’autodromo diventerà un centro di guida sicura

 MORES. L’Autodromo di Mores, grazie all’Inail, alla Confidustria e all’Aci di Sassari, diventerà il centro della prevenzione degli infortuni automobilistici in campo regionale. La sicurezza stradale è divenuto uno dei problemi più rilevanti della nostra società e la questione viene ormai percepita da tutti, enti pubblici previdenziali e amministratori in testa, come un nodo da affrontare in tempi sempre più ristretti e con strumenti efficaci. La prevenzione dell’incidentalità stradale ha un’enorme rilevanza soprattutto sotto l’aspetto della prevenzione degli infortuni sul lavoro. Proprio per questi motivi di ordine generale sono tante le richieste, sono oltre 180 gli iscritti (ne erano previsti massimo 120), per la tre giorni di corsi di guida sicura in corso di svolgimento, da oggi e fino a domenica, all’Autodromo di Sardegna di Mores. L’iniziativa, che era nata da un protocollo d’intesa tra l’Inail regionale, la Confindustria Nord Sardegna e l’Automobil Club di Sassari, partiva dal dato terribile dato statistico, rilevato nel 2008, nella quale risultano 13 morti al giorno sulle nostre strade. Per l’Inail su 1120 infortuni mortali sono 611 quelli dovuti alla circolazione stradale (il 54%). La mortalità stradale ha un costo sociale e economico dirompente e nell’ottica di ridurre questo fenomeno l’Inail Sardegna, Confindustria Nord Sardegna e Aci Sassari hanno deciso di avviare questo «Progetto Guida Sicura Sardegna» nella quale si vuole trasferire l’esperienza di scuole guida o di pilotaggio nell’ambito di un’attività di prevenzione e formativa. Da oggi al autodromo Franco Di Suni di Mores, ideato e costruito dal grande appassionato di automobilismo sportivo Uccio Magliona (titolare anche dell’omonima scuola di pilotaggio che già compie corsi di guida sicura con vari enti pubblici), prenderà il via questa tre giorni di corsi. Si svolgeranno in due sessioni giornaliere con 30 persone a ogni corso e sarà tenuto dalla scuola di pilotaggio Speed Control, scuola di pilotaggio della Subaru Italia che, con il Centro Protesi Inail di Budrio (Bo) sperimenta soluzioni tecniche per agevolare la guida dei soggetti con disabilità motorie a seguito di infortuni sul lavoro. I corsi, rivolti agli aderenti a Confindustria Sardegna, hanno visto l’adesione all’iniziativa anche delle amministrazioni comunali di Olbia, Tempio e Nuoro. Stefano Mario Mundula, presidente dell’Automobil Club di Sassari, così spiega l’importanza di quest’iniziativa: «L’Aci è sempre molto attenta a tutti i problemi relativi alla sicurezza della mobilità stradale. Abbiamo aderito alla campagna europea «Obiettivo 2010» per la diminuzione del 50%, a partire dal 2000, della mortalità stradale. Difficilmente riusciremo e centrare questo obiettivo, l’unico paese europeo che vi riuscirà sarà la Francia, nazione che ha hareso obbligatori questi corsi di guida sicura. Promuovere questi corsi è l’unico modo riconosciuto di incidere sulla mortalità stradale». Andrea Pullè, titolare della Speed Control, e Omar e Uccio Magliona, titolari della scuola di pilotaggio dell’Autodromo di Mores, così spiegano l’importanza e l’attività dei corsi di guida sicura: «In tanti sono certi di saper guidare abbastanza bene ma non si rendono conto dei pericoli che si affrontano, durante la guida di un’automobile, in ogni momento. I corsi servono per far conoscere le dinamiche dell’auto e a far prendere dimestichezza con le situazioni critiche che si possono verificare in emergenza».
- Roberto Spezzigu