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Laurea in speleosub a Gonone


di Nino Muggianu
 DORGALI. Per una settimana Cala Gonone sarà l’università del Soccorso speleologico subacqueo italiano nell’incomparabile palestra naturale delle grotte dorgalesi e quelle di Oliena.
 Grotte nelle quali si conseguirà la “laurea” di speleosub: una specialità difficilissima da raggiungere tanto che a livello nazionale sono solo una sessantina i volontari che possono fregiarsi di questo prestigioso titolo. I prossimi sei, freschi di abilitazione, usciranno quindi dalle viscere delle grotte sarde. A sovrintendere il corso di specializzazione sarà Giuseppe Minciotti, direttore della scuola nazionale speleo subacquea italiana. Lo stage si terrà a fine settimana ed è diretto agli aspiranti soccorritori del corpo nazionale di soccorso speleosubaquei che entreranno a far parte del gruppo nel 2010. «I volontari - spiega il direttore nazionale delle scuola - hanno fatto un anno di formazione e hanno già avuto una prima verifica. Si tratta di giovani sardi, pugliesi e veneti. Alla fine di questo percorso formativo avranno l’abilitazione. L’ultima prova sarà di trasporto di un ferito in sifone, quindi sott’acqua, e in parte a secco, manovre che verranno effettuate anche nella risorgenza di Sa Oche nella valle di Lanaito».
 Il gruppo del soccorso alpino nazionale ha già fatto una esercitazione di due giorni a Siniscola nella grotta Locòli. Esercitazione che ha visto impegnate tutte le delegazioni, compresa quella sarda che ha supportato dal punto l’iniziativa di vista logistico. Adesso a Cala Gonone gli istruttori della scuola nazionale saranno impegnati in una esercitazione di addestramento con i volontari sardi e per testare delle strumentazioni. Diversi gli istruttori che si occupano di verificare la preparazione dei volontari: Beppe Minciotti, che arriva da Verona, il siciliano Riccardo Leonardi e il dorgalese Leo Fancello.