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Giorni decisivi per Is Arenas

ORISTANO. Lunedì pomeriggio (alle 16) il teatro Garau ospiterà la riunione congiunta e solenne del consiglio provinciale e dei consigli comunali di diversi centri dell’Oristanese. Una seduta dalla quale verrà fuori un atto ufficiale e corale che sancirà il “no” netto di un intero territorio contro il progetto di un impianto eolico off shore nel mare di Is Arenas.
 Martedì sera una posizione ufficiale è arrivata dal consiglio comunale del capoluogo che, all’unanimità, ha approvato un ordine del giorno con il quale esprime contrarietà alla realizzazione dell’impianto.
 Erano stati presentati due documenti, uno della minoranza e uno della maggioranza, che sono stati unificati. Il documento finale è stato approvato con 26 voti. Il consiglio comunale “manifesta preoccupazione e disappunto per il mancato e preventivo coinvolgimento delle istituzioni e delle popolazioni locali; esprime contrarietà alla realizzazione dell’impianto e sollecita il sindaco a farsi promotore dell’apertura di un tavolo di concertazione».
 Sulla vicenda dell’eolico è intervenuto anche il vicepresidente del Pdl, il senatore Gaetano Quagliriello, firmatario, insieme ai colleghi sardi Fedele Sanciu e Piergiorgio Massidda, di una interrogazione ai ministri dell’Ambiente, dei Beni culturali, dello Sviluppo economico, dei Trasporti.
 «In questo caso - spiega Gaetano Quagliariello, capogruppo vicario del Pdl al Senato - non stiamo parlando dei mulini a vento del Don Chisciotte di Miguel Cervantes, ma di giganti veri, di torri eoliche alte oltre 100 metri installate a due chilometri dalla costa, in un tratto di mare che comprende famose località di pregio turistico e ambientale come Is Arenas, Su Pallosu, Santa Caterina di Pittinuri e S’Archittu».
 «Non siamo contrari a priori - aggiunge il senatore Quagliariello - ad interventi volti a reperire risorse energetiche alternative per sostenere la crescita e lo sviluppo economico, purché le iniziative non generino un impatto negativo sul paesaggio in territori come quello in questione caratterizzato dalla presenza di notevoli e incontaminate risorse ambientali e dalla forte vocazione turistica».
 «La realizzazione di un intervento di tale portata - spiega il senatore Fedele Sanciu, primo firmatario - è la rovina per una zona che vede nel turismo la sua risorsa fondamentale. Pensate un po’ a quale follia! Con questo intervento l’affascinante e integro tratto della costa oristanese verrebbe deturpato in modo definitivo, poiché i 60 anni di concessione richiesti sono in grado di modificare per sempre l’ambiente, il paesaggio e l’economia di quest’area e scriverebbero subito la parola fine ad ogni possibilità di sviluppo e di crescita per l’intera Provincia di Oristano».
 «Preoccupati - concludone il senatore Massidda - così come altri colleghi di maggioranza ed opposizione delle ripercussioni dell’iniziativa della Is Arenas Renewable Energies srl e sospinti da quel coro unanime di protesta che in questi giorni si sta mobilitando in ogni luogo, dai bar a Facebook, siamo intervenuti con una interrogazione urgente per chiedere al governo ed ai ministri competenti di attivare nell’immediato e nell’interesse collettivo ogni azione volta a tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale».
 Il fronte del “no” usa diversi canali di espressione. Da alcuni giorni in via Satta è comparso un mega manifesto con uno slogan forse non originalissimo, ma comunque efficace: «Non fatele girare», e sullo sfondo la simulazione fotografica delle pale eoliche sistemate vicino a Torre del pozzo.(r.pe.)