Crc Posse, una vittoria sarda


di Walter Porcedda
CAGLIARI.Musica dai Quattro Mori formato esportazione. È «Apu biu» (cioè «Ho visto») uno dei brani di punta del repertorio di Dr Drer e i Crc Posse, crew storica dell'hip hop sardo, ad aver colpito il cuore del pubblico e il favore unanime della giuria nel prestigioso «Suns», festival della canzone delle lingue minoritarie, conclusosi lo scorso 12 settembre nel teatro dell'Arte Moderna di Udine, proprio con la vittoria della formazione cagliaritana in lizza con il meglio della musica nazionale rappresentata da gruppi ladini, occitani, romanzi e friulani. E non si pensi a operazioni di folk nostalgico. Al contrario. Gli otto gruppi finalisti saliti sul palco udinese offrivano un ventaglio di musiche e suoni contemporanei. Dal jazz al rock, dall'hip hop alla canzone d'autore. Musicisti di ottimo livello come il cantautore furlan Lino Straulino che ha diviso la vittoria con i sardi Crc, una delle prime formazioni attive nell'isola (da diciotto anni) sul fronte del rap con testi impegnati cantati in sardo. Un risultato straordinario quello assegnato da giuria e pubblico (si sommava al gradimento giunto via sms dagli ascoltatori della radio Onde Furlane che ha seguito la gara in diretta) ai Crc posse. Questa vittoria infatti ha regalato alla crew sarda la partecipazione come finalista al festival europeo Liet International che si terrà il prossimo 31 ottobre in Olanda a Leeuwarden: questo è il più importante appuntamento dedicato in Europa alle minoranze linguistich, dove approderanno gli otto finalisti delle manifestazioni macroregionali.
La vittoria è la conferna, ennesima, dello stato di grazia e della buona qualità della musica sarda. Un dato spesso ribadito con forza in queste pagine, ma altrettanto allegramente ignorato da chi, a cominciare dagli amministratori pubblici, dovrebbe invece tenere a cuore le sorti della nostra cultura musicale. Un dato sorprendente che riguarda tutti i settori della musica «made in Sardegna» come ha messo in evidenza lo stesso festival friulano. Oltre ai Crc infatti, hanno avuto una calorosa accoglienza anche i nostri Chichimeca con il brano in catalano «Mira que no». Ed è infine, ancora, un artista di Olbia, Dr Boost, ad aver partecipato allo stesso festival in qualità di ospite nella band friulana Resistence in dub...
«Bello stare assieme nella diversità» hanno commentato ieri i Crc che guardano ora con più fiducia alla sfida olandese. Peccato che le spese per la trasferta in Olanda (come è stato anche per il Friuli) saranno interamente a carico loro. La Provincia di Cagliari, ad esempio, interpellata dai Crc per avere non solo un sostegno economico ma anche partecipare ed avviare una eventuale collaborazione e partnership con il festival friulano non ha risposto. Tanta ricchezza di energie forse meriterebbe maggiore attenzione. Anche in nome di quella tutela e valorizzazione della cultura sarda, spesso sbandierata, ma solo a parole.