domenica 21.03.2010 ore 19.10

ARCHIVIO la Nuova Sardegna dal 1999

«L eolico a Is Arenas? Tutto a norma»

  ORISTANO. Impianto eolico off-shore al largo di Is Arenas: ora parla la difesa. Stefano Rizzi, amministratore unico della Iare (Is Arenas Renewables Energies srl), lo ha fatto precisando che «nella procedura seguita la società si è attenuta - e scrupolosamente si atterrà anche per tutto il percorso dell’iter autorizzativo - a quanto previsto dalle disposizioni di legge. Per questo progetto, che riteniamo di grande importanza e significato per la Sardegna è stato avviato il procedimento previsto dalla vigente normativa nazionale, che impone vari e significativi livelli di partecipazione di tutti i soggetti pubblici e dei cittadini a vario titolo interessati. Fino ad oggi tutti i passaggi procedurali previsti dalla legge sono stati eseguiti nella massima trasparenza e con la massima serietà. Le amministrazioni avranno modo così di conoscere le opinioni di chi non è d’accordo con la nostra iniziativa, i dubbi di chi è perplesso e i benefici per l’ambiente e l’economia regionale e nazionale che questa iniziativa, invece, genererà. Noi siamo sereni - prosgue Rizzi -. Il lavoro fatto ci rende fiduciosi in un esito positivo e nella possibilità che anche gli scettici possano apprezzare la nostra iniziativa che consentirà di produrre energia pulita per fornire oltre 42.000 abitazioni senza immettere un solo grammo di anidride carbonica o di altre componenti inquinanti nell’aria che noi e i nostri figli respiriamo».  Per la fruizione dello specchio di mare, Rizzi sottolinea che fatti salvi gli aspetti connessi alla sicurezza della navigazione, la richiesta presentata prevede l’utilizzo non esclusivo dell’area interessata dall’intervento e le superfici impegnate ‘fisicamente’ dalle strutture dell’impianto saranno pari a circa 2.000 metri quadrati che, rispetto ai 21.698.062,00 mq di specchio acqueo sui quali insisterà complessivamente il campo eolico off-shore, corrispondono allo 0,000092% del totale. «Il progetto - conclude Rizzi - potrà essere valutato dalle autorità sotto tutti gli aspetti (tecnici, ambientali, economici e sociali) e, in caso di positivo, si potrà procedere con la fase realizzativa. Attendiamo fiduciosi il corso del procedimento e siamo pronti a fornire, a chiunque li chieda ed accetti un confronto sereno, i chiarimenti».

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