Distretto minerario, lo scippo si ripete

IGLESIAS.Il trasferimento di una postazione del Distretto minerario da Via Cattaneo ai locali dell'Ex Enaoli ha messo in allarme i responsabili del Movimento ex minatori Sulcis Iglesiente e Guspinese che, in questi anni, si sono battuti per evitare il trasferimento a Cagliari del Distretto minerario.
Gli accordi sanciti con l'ex assessore regionale all'Industria Concetta Rau, per il potenziamento del servizio di Via Cattaneo, sembrerebbero essere sstati vanificati dall'attuale esecutivo regionale e gli ex minatori sono nuovamente sul piede di guerra. «Avvertiamo che si è aperto uno sportello all'ex Enaoli - precisano Gianni Tocco, Gino Atzeni e Giampaolo Accalai - lasciando depotenziati i locali di Via Cattaneo. Non erano questi gli accordi e siamo pronti a difendere il patrimonio storico che il distretto minerario rappresenta per noi ma anche per i territori minerari. Se non vanno bene i locali di Via Cattaneo, si può trasferire ogni competenza presso i magazzini della memoria a Monteponi. Ricordiamo - aggiungono Tocco, Atzeni ed Accalai in una lettera indirizzata al presidente della giunta regionale Ugo Cappellacci - che il distretto dispone di un imponente e pregevole archivio storico, che documenta tutta l'attività svolta in Sardegna dall'800 ai giorni nostri. I funzionari dello stesso ufficio si servono giornalmente di tali documenti per l'espletamento del loro lavoro, sarebbe perciò opportuno che non venissero scissi, da questo servizio e rimanessero a disposizione di tanti studiosi, studenti, ricercatori e turisti».
Una storia controversa quella del Disrteto minerario, della cui chiusura con trasferimento a Cagliari si cominciò a parlare nel settembre del 2005.
Una storia decisamente rilevante quella del servizio, non solo per il territorio ma per l'intera isola.
Sono poco meno di 140 anni di storia di uomini e industrie. Qui è custodita la storia di cent'anni della Sardegna attraverso vicende umane, sociali, minerarie: storie di ingegneri, medicina, alimentazione, edilizia. La storia del 'Distretto minerario di Sardegna" comincia con il Regio Decreto numero 1140 dell'1 dicembre 1872, che trasferiva l'ufficio da Cagliari a Iglesias, riconoscendo cosi alla città, cuore delle attività minerarie, «il luogo naturale nel quale le competenze e le capacità del Reale Corpo delle Miniere potessero meglio esplicarsi». A quel punto la Sardegna apre le porte alle capacità tecniche specialistiche.