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Pale eoliche in mare Cresce la protesta di sinistra e ambientalisti

 NARBOLIA. La politica ha detto la sua e ancora la dirà nei prossimi giorni. ma è la gente che tenta di capire e si preoccupa per quel progetto che stava prendendo corpo in sordina e che, se attuato, cambierebbe radicalmente il volto di uno sei tratti di costa più suggestivi dell’oristanese. La raccolta di firme lanciata dai promotori di un gruppo nato su Facebook contro la centrale eolica a Is Arenas sta raccogliendo consensi. Il gruppo sta crescendo a ritmo esponenziale e ha già superato le 1.500 adesioni. Le firme sulla petizione sono quasi 400.
 Intanto anche gli ambientalisti del Gruppo di intervento giuridico e Amici della terra si sono espressi contro il progetto: «Tutta la zona subirebbe pesanti vincoli alla navigazione da diporto ed alla pesca - scrive in una nota Stefano Deliperi - nonché un forte impatto sul paesaggio, mentre tutti da dimostrare sarebbero i vantaggi».
 Gli ambientalisti ricordano che finora in Italia è stata autorizzata soltanto una centrale eolica off shore, davanti alla costa di Termoli. Struttura peraltro molto contestata. Inoltre non è stato svolto il procedimento di valutazione di impatto ambientale, necessario e vincolante».
 «Abbiamo ricevuto in queste ore - scrive il rappresentante del Gruppo d’intervento giuridico e Amici della Terra - numerose segnalazioni preoccupatissime da parte di residenti e turisti. Inoltreremo nei prossimi giorni uno specifico atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima».
 Secondo Deliperi «questo progetto appare fuori da qualsiasi ipotesi della pianificazione regionale in materia, il fabbisogno energetico sardo non ne sente alcun bisogno e sembra dettato più da esigenze speculative, ad esempio i certificati verdi, che da effettive necessità».
 Le associazioni ecologiste ribadiscono quindi la loro opposizione «all’eolico selvaggio, che non tiene conto delle caratteristiche peculiari del territorio interessato né delle effettive necessità energetiche, ma viene determinato dalle pretese degli industriali del vento ai danni della collettività».
 Anche l’ex consigliere regionale del Pd, Alberto Sanna, ha voluto commentare il progetto della Is Arenas renewables energies srl: «È uno scempio da evitare perchè comprometterebbe la costa oristanese. Sarebbe un attentato all’ambiente, al paesaggio e alle possibilità di sviluppo di tutto il territorio».
 Sanna sospetta però che la cosa non fosse del tutto sconosciuta ai politici locali o al governo nazionale: «Un progetto di questo genere, che comporta anche un dispendio economico, non viene presnetato se non c’è qualcuno in alto che promette un via libera». Sanna poi lancia una frecciata al capogruppo del Pdl in consiglio regionale, l’oristanese Mario Diana: «Il capogruppo del maggior partito di maggioraza alla Regione invece di presentare interrogazioni dovrebbe fare un passo ufficiale verso il Governo per sapere esattamente come stanno le cose».
 Sollecitata anche la revisione del Piano energetico regionale «per evitare l’arrembaggio selvaggio».
 L’assessore provinciale all’Ambiente, Pier Francesco Garau, invece, preferisce non commentare: «Non conosco il progetto e non esprimo pareri - dice - chiederemo di acquisire la proposta e la valuteremo insieme ai nostri tecnici».

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