05 settembre 2009 —
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sezione: Cagliari
CAGLIARI. Parte una nuova offensiva della Saras contro la diffusione del film-documento Oil del regista milanese Massimiliano Mazzotta: i legali incaricati dallazienda dei fratelli Moratti, Angelo Luminoso e Guido Chessa Miglior, hanno citato in giudizio civile lautore accusandolo di diffamazione e hanno chiesto al tribunale che ordini il ritiro del documentario dal circuito cinematografico. La citazione segue listanza di sequestro probatorio presentata dagli stessi avvocati la primavera scorsa, sulla quale deve ancora esprimersi il giudice Vincenzo Amato.
Non è finita: con una lettera i due legali hanno informato lorganizzazione del Fidra - Festival internazionale del reportage ambientale di Genova - delle iniziative giudiziarie assunte contro Mazzotta e hanno chiesto che venga valutata lopprtunità di annullare la proiezione di Oil in programma per il 17 settembre. Unaltra citazione in giudizio è stata notificata a Mazzotta dallavvocato Roberto Casati del foro di Milano per conto dei dirigenti Saras Guido Grosso, Alessandro Zucca, Ignazio Piras e Giorgio Zonza che secondo il legale sarebbero stati intervistati dal regista grazie a una sorta di raggiro: non per un documentario «anti-Saras» - secondo la lettura dei dirigenti - ma per un lavoro rivolto a segnalare lattenzione dellazienda di raffinazione per la tutela dellambiente e della sicurezza.
Mazzotta si è costituito in giudizio con lavvocato Giuseppe Fornari e si prepara a dare battaglia: «Il mio film è ancora nel programma del festival di Genova e di altre rassegne, cui forse si rivolgeranno i legali della Saras. Vedremo quale sarà lesito dei giudizi». La Saras, con in testa il direttore Guido Grosso, è al centro di uninchiesta giudiziaria per omicidio colposo plurimo, condotta dai sostituti Emanuele Secci e Maria Chiara Manganiello, dopo la morte di tre operai di unazienda dellindotto avvenuta il 26 maggio scorso allinterno della raffineria. Per quella vicenda sono indagate quattro persone. (m.l)