25 agosto 2009 —
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sezione: Attualità
NEW YORK. Via libera agli anti-Torquemada della Casa Bianca. Mentre cresce la bufera sulla Cia, accusata di avere torturato per ottenere confessioni negli interrogatori a presunti terroristi in Iraq e in Afghanistan, il presidente Barack Obama, autorizza listituzione di una squadra speciale indipendente per gli interrogatori. È una squadra che opererà sotto il controllo diretto del Consiglio della sicurezza nazionale della Casa Bianca, proprio per evitare nuovi abusi, e seguendo le direttive dellesercito Usa, rispettando quindi le convenzioni di Ginevra sulla tortura. I nuovi super-addetti del High Value Detainee Interrogation Group (Hig) saranno ospitati dallFbi, togliendo quindi a Langley (la città della Virginia che ospita la Cia) il controllo degli interrogatori. E il Washington Post a dare la notizia della creazione dell Hig poche ore prima della pubblicazione di un rapporto segreto della Cia, in cui vengono dettagliati gli abusi negli interrogatori dellagenzia di intelligence che hanno mandato su tutte le furie Obama e il suo ministro della Giustizia, Eric Holder. Con il placet di Obama, il Dipartimento della Giustizia ha lintenzione infatti di riaprire una decina di inchieste su presunti casi di tortura o abusi commessi da agenti della Cia durante interrogatori, soprattutto in Iraq e in Afghanistan. Come ha indicato un portavoce della Casa Bianca, Bill Burton, «la Casa Bianca appoggia il ministro della Giustizia e pensa dovrebbe prendere queste decisioni». Lipotesi della riapertura di una serie di casi è stata ventilata oggi dal New York Times, senza escludere lipotesi di incriminare alcuni degli agenti della Cia. Uno dei casi in questione, di cui lo stesso Nyt aveva parlato sabato, riguarda Abd al-Rahim al-Nashiri, considerato cervello dellattentato al cacciatorpediniere Cole nel 1999, con 17 marinai Usa uccisi. Nel 2004 Al-Nashiri sarebbe stato minacciato di morte a più riprese con una pistola e un trapano elettrico, oltre a subire il «waterboarding», cioè lannegamento simulato. Per calmare i malumori alla Cia, è intervenuto direttamente il nuovo direttore, Leon Panetta, con una lunga email ai dipendenti. Ma la tensione tra Langley e la Casa Bianca è altissima: lAbc sostiene che Panetta avrebbe minacciato le dimissioni a luglio dopo la riapertura delle indagini e le avrebbe riproposte ieri. E la Casa Bianca sarebbe già alla ricerca di un sostituto.
Nella lettera agli uomini della Cia Panetta ha in sostanza detto che è ora di voltare pagina. «Voglio mettere lenfasi sul futuro - scrive tra laltro Panetta -, con il chiaro riconoscimento che la nostra agenzia prende sul serio le sue responsabilità del passato. In quanto servizio di intelligence di una democrazia è una parte importante di quello che siamo».
R.At.