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San Lorenzo tra gli anfratti di Su Bentu

 NUORO. La tradizione estiva si ripete: anche quest’anno il Gruppo Grotte Nuorese si prepara per la Cinque giorni estiva dentro “Su Bentu” nella valle di Lanaittu. L’appuntamento è per domani. Giorno in cui, otto speleologi del Ggn, si inoltraranno tra le tortuosità della grotta.
 Grotta esplorata per la prima volta da Bruno Piredda nel lontano 1938 e che oggi, conservando intatto tutto il suo mistero, dopo oltre settant’anni continua a riservare sempre nuove sorprese. Tra progressioni orizzontali e verticali, arrampicate in libera e con l’ausilio degli attrezzi, questa edizione 2009 parte con un programma di lavoro decisamente serrato che si concluderà il giorno di Ferragosto. Dopo una marcia in saliscendi a tappe forzate per circa 6 chilometri fino al “Campo Simeone”, il primo giorno sarà dedicato all’allestimento del campo base e alla definizione dei dettagli della fase operativa. Dal secondo giorno, gli otto (altri raggiungeranno tra il 12 e il 14) divisi in squadre, saranno impegnati nel completamento dei rilievi nella diramazione “Murgulliai” e si cimenteranno nel superamento in immersione di un lago pensile raggiungibile solo dopo vari pozzi di diverse dimensioni. L’obiettivo è quello di scoprire eventuali prosecuzioni in direzione “Su Gologone”. A seguire, nei giorni successivi, è prevista la disostruzione di una barriera franosa all’altezza del cosiddetto “Sesto vento”. Infine, gli speleologi del GGN dirotteranno i propri sforzi nella parte più lontana e tortuosa della grotta, in una zona non a caso denominata “Carsismo e rassegnazione” dove proseguiranno con l’esplorazione, i rilevamenti e le fotografie. La Cinque giorni a “Su Bentu” in queste zone della cavità ipogea, è possibile solo durante la stagione estiva, perché dall’autunno molti punti diventano inaccessibili.