la Nuova Sardegna — 11 luglio 2009
pagina 21
sezione: SASSARI
SASSARI. Alla fine al voto si è arrivati: i cinque circoli del Pd hanno eletto i propri rappresentanti che costituiranno i comitati direttivi. La scelta, però, era molto limitata: una sola la lista presentata in ciascuna assemblea. E nessuno dei candidati fa riferimento alla corrente soriana. Laccordo allinterno di un partito dilaniato dai contrasti intestini tra le varie correnti, non è arrivato. Non è servito lultimo incontro (giovedì sera) con il commissario regionale Achille Passoni. La componente soriana aveva chiesto un rinvio delle elezioni per fare in tempo a presentare una propria lista. Ma il tempo era già scaduto alle 20 di martedì. Larea del Pd che fa riferimento, tra gli altri, al parlamentare Guido Melis e al consigliere regionale Luigi Lotto, nei giorni scorsi aveva contestato le modalità del tesseramento, giudicando sospetto limprovviso lievitare degli iscritti: due terzi delle 3200 tessere appartengono alle correnti che fanno capo a Giacomo Spissu, ma anche a Giovanni Giagu, Silvio Lai, Bruno Dettori. La direzione regionale ha però stabilito che il tesseramento è stato regolare. La proposta dei soriani, che hanno costituito il Comitato Sardi e Democratici per Sassari, era quella di formare una lista unitaria in vista dei congressi. Laccordo è scivolato sulle proporzioni, visto che le altre correnti hanno dalla loro un numero maggiore di tesserati. In un documento, il Comitato ribadisce che una sterile conta delle tessere costituisce un dannoso impoverimento del potenziale bacino del partito. Ora, esclusa dai comitati direttivi, la componente guarda ai prossimi appuntamenti: in agenda ci sono le primarie di ottobre, quando il Comitato Sardi e Democratici punta a ottenere consensi maggiori da elettori e simpatizzanti senza tessera. Ieri, intanto, secondo le prime stime solo il 40 per cento dei tesserati si è presentato alle urne. (si. sa.)