la Nuova Sardegna — 09 luglio 2009
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sezione: FATTO DEL GIORNO
ROMA. Numerosi gli interventi di maggioranza e opposizione al vertice romano voluto da Cappellacci, tutti, pur con diverse sfumature, favorevoli a una lotta unitaria. Come succede spesso in queste occasioni, il dibattito è a tratti ripetitivo e talvolta sulle questioni generali. Tanto che il senatore Antonello Cabras (Pd), che di vertenze di questo tipo ne ha condotto anche da assessore e da presidente della Regione, è esplicito: La battaglia va finalizzata avendo ben preciso il quadro della situazione. LEni ha avuto il via libera a uscire dalla chimica ma non riesce a piazzare gli impianti, il governo dice che la chimica può essere strategica anche senza lEni. Che fare? E di questo che dobbiamo discutere. Nessuno, ovviamente, può avee al momento soluzioni a questi interrogativi e il dibattito si concentra su come arrivare al confronto del 17 tra il governo e la giunta. Giacomo Sanna (PsdAz) non esclude la possibilità di denunce penali e civili per linquinamento. Luciano Uras (Sinistra) dice che se il governo non convince lEni a ritirare il provvedimento significa che non conta nulla per cui sarà inutile andare il 17. Guido Melis (Pd) invita Cappellacci e Pisanu a recuperare la politica contestativa della Dc sarda e cerca di ridimensionare il peso dellEni: Scaroni non è Mattei. Mariano Delogu nega che il Pdl voglia evitare di coinvolgere il governo: Lo abbiamo interpellato subito chiedendo risposte. Settimo Nizzi (Pdl): Io non ho paura, qui dobbiamo decidere di far rispettare gli impegni presi dal governo. Da Berlusconi dovremmo andare tutti insieme. Pierpaolo Vargiu (Riformatori): E obbligatorio dare fiducia piena al presidente, ma poi, risolta la vertenza, siano i sardi a decidere il modello di sviluppo. Cè anche la presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, che però non interviene. A una domanda sulle proposte di dimissioni in massa, risponde: Sono cose che non servono, lEni se ne infischia. Se servisse, mi dimetterei oggi stesso. Cappellacci alla fine è soddisfatto. Una giornata di alta politica. Ma Federico Palomba (Idv) lo avverte mentre, finita la riunione, la sala si svuota: Sì, ma si vada sino in fondo.