Commissione Medici, la Sardegna sotto inchiesta


di Manlio Brigaglia
Commissione Medici. Con questo volume, il ventesimo, si chiude la collana 'Banditi & carabinieri" della Biblioteca della Nuova Sardegna. Una collana fortunata, se è permesso dirlo, premiata da una calorosa accoglienza da parte dei lettori: non solo, osiamo pensare, perché popolata delle figure di alcuni mitici 'zigantes", cupi eroi del banditismo sardo (Sebastiano Satta, che li difendeva davanti alla Giustizia, osò chiamarli 'belli, feroci, prodi"), ma anche perché molti di questi testi erano dedicati a spiegare le ragioni e i sacrifici dei difensori dello stato (alcuni di loro, come Lussorio Cau, brigadiere comandante della stazione di Orgosolo nei giorni della epica 'battaglia di Morgogliai", non meno mitico di Corbeddu e dei Serra Sanna). Il ventesimo volume, che i lettori troveranno da domani in edicola insieme alla 'Nuova Sardegna", è intitolato 'Sardegna sotto inchiesta". In realtà l'inchiesta di cui si parla è una sola, quella inchiesta parlamentare sulle condizioni della pubblica sicurezza sicurezzain Sardegna che, presieduta dal senatore Medici e composta di 15 deputati e 15 senatori, studiò e sintetizzò i problemi dell'isola fra il 1969 e il 1972. Il volume, che ci è sembrata la giusta chiusura d'una collana che voleva raccontare, magari nella forma dei memoriali o dei saggi o delle biografie o addirittura di romanzi, le vicende del banditismo sardo negli ultimi due secoli, raccoglie la relazione finale, firmata dallo stesso senatore Medici, e la relazione del deputato Ignazio Pirastu sulle radici e i 'modelli" della criminalità isolana. Viste alla distanza di oltre trentacinque anni, le conclusioni della Commissione appaiono come la più persuasiva ricostruzione della genesi e degli aspetti caratterizzanti del banditismo sardo, anzi della stessa 'questione sarda". Dalla relazione della Commissione nacquero diversi importanti provvedimenti legislativi, fra i quali soprattutto il disegno di legge 509,destinato a diventare la legge 268 che rifinanziava il Piano di Rinascita (30 maggio 1974). Le riflessioni della Commissione (e in particolare, il bel saggio di Nuccio Pirastu sulla storia e i caratteri della criminalità isolana) restano come una lezione che conserva intatta la sua forza nonostante il passare degli anni.