01 maggio 2009 —
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Fatto del Giorno
SASSARI. Una task-force per affrontare la gravissima crisi della chimica. E per tentare di capire che cosa sta succedendo nellambito dellindustria di Porto Torres dopo le decisioni prese mercoledì sera dal consiglio di amministrazione della Vinlys Italia. È quello che hanno deciso di fare, ieri, i sindacati territoriali contando su unalleanza speciale con la Confindustria del Nord Sardegna.
Un gruppo, quello formato da Cgil, Cisl e Uil e dai responsabili di Assoindustriali, che ha già stilato un preciso programma. Al primo punto cè lavvio della mobilitazione del territorio con la convocazione, da parte della Provincia di Sassari, degli stati generali che coinvolgano tutte le organizzazioni e tutte le rappresentanze amministrative, politiche e parlamentari.
«Cè poi - ha detto il presidente di Confindustria Stefano Lobrano - la necessità di sollecitare alla giunta regionale limmediata attivazione della conferenza dei servizi A.I.A. per il rilascio delle autorizzazioni definitive, indispensabili ad accelerare i tempi dellavvio degli investimenti della Eon nella centrale di Fiume Santo».
«È chiaro che Eni sta preparando la sua dismissione - ha detto Antonio Rudas della Cgil -. Anzi, è in atto un vero e proprio boicottaggio per uscire definitivamente dal settore. Gli impianti di cumene e fenolo sono chiusi ma noi possiamo dimostrare che hanno un futuro».
Ma fra gli intenti di Confindustria e sindacato cè anche quello di ottenere dal Governo centrale lattivazione di un tavolo di confronto definitivo sulle politiche industriali dellEni. E si è parlato anche di bonifiche: «Sono necessarie le autorizzazioni per lavvio degli interventi di bonifica dei siti a carico delle aziende operanti nel petrolchimico». Alle bonifiche ha fatto riferimento Gavino Carta della Cisl dicendo che si tratta di un punto di partenza per una mobilitazione comunque già in atto.
Infine, è stato affrontato il tema del confronto con la giunta regionale per la verifica dellintesa istituzionale sottoscritta il 19 aprile del 2007 (tra Regioe, Provincia di Sassari e Comuni di Sassari, Alghero e Porto Torres) sulle priorità complessive del Nord Ovest della Sardegna: trasporti, viabilità, porti, aeroporto, agro-alimentare, Asinara, sanità, ambiente e turismo.
«La tregua è finita - ha concluso Arnaldo Melissa della Uil -. Non abbiamo mai annullato lo sciopero proclamato il 21 gennaio di questanno, lo abbiamo semplicemente sospeso. È arrivato il momento di agire. Cappellacci ci aveva detto che per la questione della chimica si sarebbe incatenato a palazzo Chigi. Vedremo se manterrà la parola data».
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Gabriella Grimaldi