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«Parliamo di bonifiche»


 SASSARI. Una task-force per affrontare la gravissima crisi della chimica. E per tentare di capire che cosa sta succedendo nell’ambito dell’industria di Porto Torres dopo le decisioni prese mercoledì sera dal consiglio di amministrazione della Vinlys Italia. È quello che hanno deciso di fare, ieri, i sindacati territoriali contando su un’alleanza speciale con la Confindustria del Nord Sardegna.
 Un gruppo, quello formato da Cgil, Cisl e Uil e dai responsabili di Assoindustriali, che ha già stilato un preciso programma. Al primo punto c’è l’avvio della mobilitazione del territorio con la convocazione, da parte della Provincia di Sassari, degli stati generali che coinvolgano tutte le organizzazioni e tutte le rappresentanze amministrative, politiche e parlamentari.
 «C’è poi - ha detto il presidente di Confindustria Stefano Lobrano - la necessità di sollecitare alla giunta regionale l’immediata attivazione della conferenza dei servizi A.I.A. per il rilascio delle autorizzazioni definitive, indispensabili ad accelerare i tempi dell’avvio degli investimenti della Eon nella centrale di Fiume Santo».
 «È chiaro che Eni sta preparando la sua dismissione - ha detto Antonio Rudas della Cgil -. Anzi, è in atto un vero e proprio boicottaggio per uscire definitivamente dal settore. Gli impianti di cumene e fenolo sono chiusi ma noi possiamo dimostrare che hanno un futuro».
 Ma fra gli intenti di Confindustria e sindacato c’è anche quello di ottenere dal Governo centrale l’attivazione di un tavolo di confronto definitivo sulle politiche industriali dell’Eni. E si è parlato anche di bonifiche: «Sono necessarie le autorizzazioni per l’avvio degli interventi di bonifica dei siti a carico delle aziende operanti nel petrolchimico». Alle bonifiche ha fatto riferimento Gavino Carta della Cisl dicendo che si tratta di un punto di partenza per una mobilitazione comunque già in atto.
 Infine, è stato affrontato il tema del confronto con la giunta regionale per la verifica dell’intesa istituzionale sottoscritta il 19 aprile del 2007 (tra Regioe, Provincia di Sassari e Comuni di Sassari, Alghero e Porto Torres) sulle priorità complessive del Nord Ovest della Sardegna: trasporti, viabilità, porti, aeroporto, agro-alimentare, Asinara, sanità, ambiente e turismo.
 «La tregua è finita - ha concluso Arnaldo Melissa della Uil -. Non abbiamo mai annullato lo sciopero proclamato il 21 gennaio di quest’anno, lo abbiamo semplicemente sospeso. È arrivato il momento di agire. Cappellacci ci aveva detto che per la questione della chimica si sarebbe incatenato a palazzo Chigi. Vedremo se manterrà la parola data».
- Gabriella Grimaldi